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20 Eurofighter a Gran Canaria: perché le Canarie tornano centrali nella strategia militare spagnola

La base di Gando cambia peso mentre il quadro strategico intorno all’arcipelago si complica tra Sahel, Maghreb e Atlantico.

✍️ Italiano alle Canarie

Tempo di lettura: 3 minuti

Fino al 13 settembre, alla Plaza de la Fuente del Centro Comercial Las Arenas, a Las Palmas de Gran Canaria, era possibile vedere da vicino una replica a grandezza naturale dell’Eurofighter Typhoon, uno dei caccia più avanzati oggi in servizio in Europa.

Un’esposizione spettacolare, capace di attirare curiosi e appassionati. La notizia più importante, però, si trova qualche chilometro più a sud.

Nella Base Aérea de Gando, adiacente all’aeroporto civile di Gran Canaria e inserita nella stessa area aeroportuale, gli Eurofighter non sono una replica: sono già operativi.

OTTO SONO GIÀ ARRIVATI, L’OBIETTIVO È VENTI

I primi otto Eurofighter sono entrati ufficialmente nell’Ala 46 nel giugno 2026.

L’Ala 46 è il reparto dell’Ejército del Aire y del Espacio incaricato della difesa e della sorveglianza dello spazio aereo delle Canarie.

Il programma prevede che la dotazione aumenti progressivamente fino a raggiungere 20 Eurofighter complessivi, nell’ambito di un processo di consegne previsto tra il 2026 e il 2030.

Il passaggio serve a sostituire definitivamente gli F-18, ormai arrivati alla fase finale della loro vita operativa.

Il valore economico dà la misura dell’operazione. Il primo programma Halcón per 20 Eurofighter supera i 2 miliardi di euro, equivalenti a oltre 100 milioni per velivolo considerando l’intero pacchetto composto da aerei, motori, simulatore e supporto.

DA BASE RIDIMENSIONATA A NUOVO POLO OPERATIVO

Gando non ha mai smesso di avere un ruolo militare importante. Negli ultimi anni, però, la componente da combattimento si era progressivamente ridotta con l’invecchiamento e il ritiro degli F-18.

La base continuava a garantire la difesa aerea dell’arcipelago, ma con una capacità operativa più limitata rispetto ad altre fasi della sua storia.

L’arrivo degli Eurofighter cambia la direzione.

Nuove infrastrutture, nuovi sistemi, nuovi piloti e una flotta tecnologicamente molto più avanzata riportano Gando verso un ruolo di primo piano.

Il Ministero della Difesa spagnolo definisce la base un punto strategico dell’Ejército del Aire y del Espacio. Gando ha infatti sotto la propria responsabilità il controllo di uno spazio aereo con una superficie paragonabile a quella dell’intera penisola iberica.

Con l’arrivo degli Eurofighter, diventa inoltre la terza base spagnola a operare stabilmente questo sistema d’arma, dopo Morón e Albacete.

PERCHÉ PROPRIO ADESSO?

La risposta più semplice è anche quella ufficiale: gli F-18 dovevano essere sostituiti e il programma Halcón era stato pianificato da tempo.

Il contesto nel quale questa sostituzione viene completata, però, è molto diverso da quello di dieci o quindici anni fa.

Il Sahel è diventato una delle regioni più instabili dell’Africa, attraversata da colpi di Stato, terrorismo, crisi istituzionali e crescente presenza russa.

Nel Maghreb rimane aperta la rivalità strategica tra Marocco e Algeria, mentre il Sahara Occidentale continua a rappresentare un elemento di tensione regionale.

L’Atlantico è tornato contemporaneamente al centro delle strategie militari occidentali e della NATO.

Le Canarie si trovano esattamente in mezzo a questo spazio geopolitico: territorio europeo davanti all’Africa occidentale, porta atlantica della Spagna e piattaforma avanzata rispetto al continente africano.

UN NUOVO PESO PER LE CANARIE

Anche il contesto militare spagnolo sta diventando più visibile nel dibattito pubblico.

Morón, una delle altre basi operative degli Eurofighter, è anche una delle grandi installazioni spagnole utilizzate stabilmente dalle forze statunitensi insieme alla base navale di Rota. Proprio Rota e Morón sono finite quest’anno al centro delle tensioni tra il governo Sánchez e l’amministrazione Trump dopo il rifiuto spagnolo di autorizzarne l’impiego nelle operazioni americane contro l’Iran.

In questo scenario, il rafforzamento di Gando assume inevitabilmente un significato più ampio della semplice sostituzione di alcuni vecchi aerei.

La replica dell’Eurofighter esposta a Las Arenas rappresentava la parte più visibile e spettacolare della vicenda, ma la trasformazione vera avviene nella base militare.

Con otto Eurofighter già operativi e una flotta destinata a raggiungere quota venti, Gando torna ad assumere un peso militare che da molti anni non aveva più.

Resta quindi una domanda destinata a diventare sempre più centrale: quanto sono diventate strategicamente importanti le Canarie nel nuovo scenario geopolitico che si sta formando intorno all’arcipelago?

 

 

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