Intersindical Canaria e Canarias con Palestina sostengono che l’arcipelago disponga di un sistema assistenziale pubblico «endemicamente carente di risorse».
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Un sistema sotto pressione strutturale
Intersindical Canaria e Canarias con Palestina hanno difeso l’«analisi puntuale» offerta dalla Federazione delle Associazioni per la Difesa della Sanità Pubblica, che ha messo in guardia da una «tendenza complessivamente privatizzatrice» della sanità pubblica in Spagna.
Secondo i due sindacati, la privatizzazione della sanità presenta «specificità proprie» nelle Canarie.
In particolare, denunciano l’esistenza di un «sistema assistenziale pubblico endemicamente indebolito in termini di risorse», utilizzato come giustificazione anche dall’attuale governo per finanziare e rafforzare, attraverso convenzioni, la sanità privata.
Professionisti verso il privato e strutture pubbliche obsolete
Le associazioni segnalano che «i professionisti, formati e addestrati nella sanità pubblica, migrano verso il settore privato», dove vengono offerte condizioni salariali e lavorative migliori. Parallelamente, evidenziano come i centri sanitari pubblici restino in condizioni di progressivo degrado strutturale, mentre si investe nel comfort e nella modernizzazione delle strutture assistenziali private.
A ciò si aggiunge, secondo i due sindacati, un costante «trasferimento di finanziamenti pubblici ai centri privati», che indebolisce ulteriormente il sistema pubblico.
Aumento della domanda assistenziale senza risorse aggiuntive
La sanità pubblica canaria, spiegano, è chiamata a far fronte a una pressione assistenziale crescente senza un adeguato incremento delle risorse. Tale pressione deriva anche dall’afflusso turistico e migratorio che interessa le sette isole. Solo nel 2024, circa 27.000 persone in più hanno acquisito il diritto all’assistenza sanitaria nel Servizio Canario della Salute.
Secondo Intersindical Canaria e Canarias con Palestina, questi «marcati deficit assistenziali» sono accompagnati da una gestione governativa caratterizzata da un «evidente disprezzo professionale» nei confronti del personale sanitario, colpito da limitazioni dei diritti lavorativi e da una riduzione degli organici, in misura inversamente proporzionale all’aumento delle attività assistenziali.
Una strategia di pressione sul Sistema sanitario nazionale
Nell’analisi complessiva, Intersindical Canaria converge con la Federazione delle Associazioni per la Difesa della Sanità Pubblica nell’individuare l’esistenza di una strategia continuata di «accerchiamento» del Sistema Sanitario Nazionale. Le principali manifestazioni di questa strategia sarebbero:
L’accelerazione della privatizzazione dell’assistenza ospedaliera e lo smantellamento dell’Assistenza Primaria nelle Comunità Autonome governate da partiti conservatori.
L’emersione di gravi scandali nella sanità andalusa e madrilena e, anche nelle Canarie, di convenzioni illegali, che metterebbero in luce gli effetti negativi della privatizzazione.
Il peggioramento significativo delle liste d’attesa, sempre più contestate per presunte manipolazioni, insieme al persistere di una cattiva governance, dovuta all’assenza di pianificazione e a una gestione politicizzata affidata a dirigenti nominati per affinità politica.
L’appello finale
Infine, i due sindacati sottolineano la necessità di unire le forze tra sindacati, associazioni politiche e cittadinanza per frenare l’attuale orientamento delle politiche pubbliche e i suoi effetti sulla sanità e sui servizi pubblici.


