L’arcipelago resta complessivamente sicuro, ma i numeri smentiscono la favola del luogo in cui “non succede mai nulla”: 23.635 reati oggetto di condanna e 16.477 persone condannate.
✍️ Italiano alle Canarie
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Le Isole Canarie vengono spesso presentate come un territorio particolarmente tranquillo: una destinazione nella quale si può vivere e trascorrere le vacanze con una percezione di sicurezza superiore a quella di molte grandi città europee.
Questa rappresentazione può avere una parte di verità, ma diventa fuorviante quando si trasforma nell’immagine di un arcipelago quasi estraneo alla delinquenza.
I NUMERI DELLE CONDANNE
I dati pubblicati dall’Istituto nazionale di statistica mostrano una realtà più complessa. Nel 2025, nelle Canarie, le sentenze definitive registrate dall’INE hanno riguardato 23.635 reati e 16.477 persone condannate.
Il numero dei reati oggetto di condanna risulta inferiore del 2,9% rispetto all’anno precedente. Questo dato, tuttavia, non dimostra che la criminalità sia diminuita nel 2025.
COSA MISURANO DAVVERO QUESTI DATI
Serve una precisazione fondamentale. Queste cifre non rappresentano tutti i reati denunciati o commessi nelle Isole durante l’anno.
Si riferiscono alle persone condannate con sentenza definitiva e ai reati per i quali è intervenuta una condanna. I fatti possono quindi essere avvenuti anche negli anni precedenti.
Per misurare la criminalità conosciuta dalle forze dell’ordine occorre invece consultare i bilanci del Ministero dell’Interno.
La distinzione è importante, ma non rende i dati meno significativi. Oltre 23.000 reati arrivati a una condanna definitiva mostrano che anche nelle Canarie esiste una criminalità articolata, quotidiana e tutt’altro che marginale.
UNA REALTÀ PIÙ AMPIA DI QUANTO SI RACCONTI
La categoria più numerosa è quella dei reati contro la sicurezza stradale, con oltre 6.000 casi. Non si tratta di normali infrazioni amministrative, ma di comportamenti penalmente rilevanti come la guida sotto l’effetto di alcol o droghe, la guida senza patente, il rifiuto di sottoporsi ai controlli o gli eccessi di velocità più gravi.
Il quadro comprende inoltre migliaia di condanne per lesioni, furti, minacce, truffe, rapine, violazioni di provvedimenti giudiziari e condotte contro l’integrità morale.
Sono stati registrati anche 68 reati riconducibili alle diverse fattispecie di omicidio, compresi quelli colposi.
Non siamo quindi davanti a una sequenza di rarissime eccezioni, ma a un insieme molto ampio di condotte che va dalla criminalità stradale ai reati contro il patrimonio, dalle aggressioni alle minacce, dalle frodi alle forme più gravi di violenza.
IL DATO PIÙ DELICATO: I REATI SESSUALI
Particolarmente delicato è il capitolo dei reati sessuali. Nel 2025 sono state condannate nelle Canarie 189 persone, quasi lo stesso numero dell’anno precedente.
I reati riconosciuti sono stati 292, mentre le pene inflitte sono aumentate da 838 a 1.001, con una crescita del 19,5%.
Questo non significa che gli episodi siano aumentati nella stessa proporzione. Una persona può essere condannata per più reati e ricevere diverse pene, mentre le sentenze possono riguardare fatti avvenuti in anni precedenti.
La prospettiva di lungo periodo resta comunque significativa: dal 2017 le persone condannate per reati sessuali sono passate da 128 a 189, con un aumento del 47,7%, mentre il numero delle pene è più che raddoppiato, salendo da 461 a 1.001.
QUASI 49.000 PENE E MISURE
Nel complesso, le sentenze del 2025 hanno prodotto quasi 49.000 pene e misure.
Accanto alle multe e alle pene detentive, sono stati disposti migliaia di divieti di avvicinamento e di comunicazione, un elemento che restituisce la dimensione concreta di fenomeni legati alla violenza, alle minacce e alla protezione delle vittime.
Il 77,9% dei reati oggetto di condanna è attribuito a persone di nazionalità spagnola.
Anche questo dato deve essere letto con cautela. I valori assoluti non permettono da soli di stabilire quale gruppo presenti un’incidenza maggiore, perché dovrebbero essere rapportati alla popolazione residente, alla composizione per età e alla presenza temporanea di milioni di turisti.
SICUREZZA NON SIGNIFICA ASSENZA DI CRIMINALITÀ
Le Canarie possono continuare a essere considerate una destinazione complessivamente tranquilla. I numeri dell’INE raccontano però un arcipelago reale, nel quale furti, aggressioni, minacce, truffe, reati stradali e violenze non rappresentano soltanto rarissime eccezioni.
Questi fenomeni sono una parte concreta della società canaria. Minimizzarli non rende le Isole più sicure, ma impedisce di comprenderne pienamente la realtà.
Fonti di riferimento: Instituto Nacional de Estadística, statistiche sulle persone condannate, sui reati e sulle pene relative al 2025.

