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Emergenza sanitaria a Gran Canaria: Ospedale Insular al collasso, pronto soccorso saturo e interventi rinviati

Anziani soli nei corridoi, sulle barelle: una tristezza infinita che racconta il collasso

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✍️ Italiano alle Canarie

Il collasso dell’Insular

Il collettivo di lavoratori Asamblea7Islas, realtà interna di rappresentanza del personale (non un sindacato strutturato), chiede misure immediate per evitare il collasso definitivo della struttura.

La saturazione del Pronto Soccorso e la cronica carenza di posti letto stanno spingendo l’ospedale Insular verso una situazione limite che rischia di compromettere sicurezza e qualità dell’assistenza. La scorsa settimana, l’assenza di letti disponibili ha comportato la sospensione di circa dieci interventi chirurgici programmati, tra cui un’operazione oncologica, a causa dell’impossibilità di garantire il ricovero post-operatorio.

«Un piano di contingenza che prevede la riprogrammazione, cioè il rinvio degli interventi, non rappresenta una soluzione favorevole per pazienti che attendono da tempo una chirurgia», afferma Octavio Sánchez, portavoce del collettivo. Secondo il rappresentante, l’Insular «è diventato troppo piccolo» rispetto alla domanda sanitaria proveniente dal sud dell’isola e il suo funzionamento risulta oggi fortemente compromesso.

Il gruppo, che rappresenta lavoratori del Servicio Canario de Salud (SCS) avverte che il quadro è destinato ad aggravarsi con l’aumento della popolazione anziana e dei pazienti affetti da patologie complesse.

Il Materno come soluzione temporanea

«Si sta utilizzando l’ospedale Materno Infantil per attenuare la percezione del collasso dell’Insular», sottolinea Sánchez. L’ottavo piano, impiegato durante la pandemia per i pazienti affetti da coronavirus, è stato riconvertito in reparto per pazienti sociosanitari. Anche il settimo e il quinto piano ospitano pazienti chirurgici trasferiti dall’Insular.

Secondo il collettivo, si tratta di una soluzione tampone che alleggerisce temporaneamente la pressione, ma non affronta il problema strutturale della carenza di posti letto e dell’aumento della domanda sanitaria.

Le proposte: ampliamento provvisorio e riorganizzazione

Di fronte a questo scenario, in attesa dell’ampliamento definitivo del Pronto Soccorso nell’area dell’ex CULP, il collettivo chiede misure immediate e temporanee: trasferire il servizio di Riabilitazione per ricavare nuovi spazi destinati all’emergenza, liberare i posti letto occupati da pazienti sociosanitari e riorganizzare i percorsi assistenziali con l’inserimento di un medico al triage, così da accelerare fin dall’inizio la prescrizione degli esami diagnostici.

Anche il Negrín sotto pressione

La pressione non riguarda soltanto l’Insular. Negli ultimi giorni si registra un aumento dell’attività assistenziale anche nel Pronto Soccorso dell’ospedale Doctor Negrín, dovuto alla persistente circolazione del virus influenzale e del virus respiratorio sinciziale (VRS). Con una curva epidemica ancora elevata, la struttura mantiene attivo il proprio piano di contingenza.

Le misure adottate comprendono il rafforzamento quotidiano del personale in Pronto Soccorso, con fino a cinque infermieri e cinque operatori socio-sanitari aggiuntivi per turno, al fine di contenere l’impatto dell’incremento degli accessi.

Il quadro complessivo evidenzia una criticità che non appare più episodica, ma sistemica, e che impone interventi strutturali oltre alle soluzioni emergenziali.

 

 

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