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CANARIE, IL CARO TURISMO ARRIVA ANCHE AL NOLEGGIO AUTO: TARIFFE AUMENTATE FINO AL 30-40%

Voli, hotel e automobili sempre più cari stanno facendo salire il costo complessivo di una vacanza nell’arcipelago. Il settore del rent a car segnala una fase di maggiore incertezza e prenotazioni più tardive

✍️ Italiano alle Canarie

Tempo di lettura: 4 minuti

Il rincaro del turismo alle Canarie non riguarda soltanto alberghi, ristorazione e collegamenti aerei. Anche noleggiare un’automobile costa sensibilmente più di qualche anno fa e, rispetto al periodo immediatamente successivo alla pandemia, gli aumenti delle tariffe possono raggiungere il 30-40%.

A descrivere la situazione è César Martín, presidente dell’Associazione professionale degli imprenditori del noleggio auto delle Canarie (Apeca), secondo il quale il settore sta entrando in una fase diversa rispetto a quella della forte ripresa registrata negli ultimi anni.

Dopo il boom della domanda, la priorità delle imprese non sarebbe più quella di aumentare continuamente il numero dei veicoli disponibili, ma di consolidare quanto raggiunto e prepararsi a uno scenario caratterizzato da maggiore incertezza.

UNA VACANZA SEMPRE PIÙ COSTOSA

Il problema riguarda l’intera spesa sostenuta dai turisti.

L’aumento dei prezzi degli hotel e dei voli che collegano l’arcipelago con il resto d’Europa lascia infatti meno disponibilità economica per altre spese, compreso il noleggio dell’auto.

Secondo Martín, una parte dei visitatori tende così a trascorrere più tempo all’interno delle strutture ricettive, riducendo escursioni e spostamenti.

In altre parole, il turista arriva alle Canarie, ma dopo aver sostenuto costi maggiori per viaggio e pernottamento può essere più prudente nelle spese una volta arrivato a destinazione.

Una situazione particolarmente evidente per le famiglie.

Anche il turismo proveniente dalla Spagna continentale, tradizionalmente importante durante l’estate canaria, starebbe infatti perdendo parte della propria forza proprio a causa dell’aumento del costo complessivo della vacanza.

Per una famiglia di quattro persone, tra voli, albergo, ristorazione, auto e altre spese, il conto finale può diventare particolarmente elevato.

NON AUMENTANO SOLTANTO LE TARIFFE

Dietro i rincari del rent a car non ci sarebbe però soltanto la forte domanda turistica.

Le imprese hanno dovuto affrontare un significativo aumento dei costi, a cominciare dall’acquisto dei veicoli, che secondo Apeca è cresciuto nell’ordine del 30-40% rispetto agli anni precedenti.

A questo si aggiungono l’aumento dei costi del personale e delle altre spese necessarie per mantenere operative le flotte.

Una parte di questi incrementi viene inevitabilmente trasferita sul prezzo pagato dal cliente.

La coincidenza delle percentuali è significativa: a fronte di un aumento del 30-40% nel costo di acquisto dei veicoli, anche le tariffe di noleggio sono cresciute in misura analoga. Lo stesso settore riconosce che una parte dei maggiori costi sostenuti dalle imprese viene trasferita sul cliente finale.

Non è possibile affermare che l’intero aumento delle tariffe dipenda esclusivamente dal maggiore prezzo dei veicoli, perché sul costo finale incidono anche personale, assicurazioni, manutenzione, gestione delle flotte e margini aziendali. Il collegamento tra aumento dei costi e rincaro del noleggio, tuttavia, viene indicato chiaramente dagli stessi operatori del settore.

Da qui l’aumento delle tariffe di noleggio, stimato almeno tra il 30 e il 40% rispetto ai livelli immediatamente successivi alla pandemia.

PRENOTAZIONI PIÙ TARDIVE E AUTO ANCORA DISPONIBILI

Il segnale interessante arriva però dalla domanda.

Secondo Apeca, quest’anno le prenotazioni stanno arrivando più tardi rispetto al passato. Luglio, tradizionalmente molto forte, non avrebbe registrato immediatamente i livelli di occupazione osservati negli anni precedenti e soltanto avvicinandosi ad agosto la domanda avrebbe mostrato un’accelerazione significativa.

Vedere molte auto a noleggio sulle strade delle Canarie, quindi, non significa necessariamente che le flotte siano esaurite.

Le aziende continuano ad avere vetture disponibili e, secondo il settore, è ancora possibile prenotare senza particolari difficoltà.

Il considerevole ampliamento delle flotte realizzato negli ultimi anni contribuisce naturalmente a spiegare questa maggiore disponibilità.

NEL RESTO DELLA SPAGNA IL SETTORE CONTINUA A CRESCERE

Il quadro nazionale presenta invece prospettive più espansive.

Secondo le stime di FENEVAL, la Federazione nazionale delle imprese di noleggio di veicoli, tra maggio e settembre 2026 il settore dovrebbe raggiungere circa 92.800 nuove immatricolazioni, il 5,5% in più rispetto allo stesso periodo del 2025.

Alle Canarie emerge quindi un quadro più articolato.

Il turismo rimane su livelli molto elevati e l’automobile continua a rappresentare uno degli strumenti principali per visitare le isole, soprattutto dove le alternative del trasporto pubblico sono limitate.

Il continuo aumento dei prezzi sta però modificando qualcosa nelle abitudini dei visitatori.

Il turista continua ad arrivare, ma una vacanza complessivamente più cara significa anche dover scegliere dove spendere.

Il rent a car sembra essere uno dei settori nei quali questo cambiamento comincia a diventare visibile.

Fonti:

APECA (Asociación Profesional Empresarial de Coches de Alquiler de Canarias)

FENEVAL – Federación Nacional Empresarial de Alquiler de Vehículos con y sin Conductor, dati e previsioni estate 2026.

 

 

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