Più persone in lista d’attesa, ma tempi più brevi
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✍️ Italiano alle Canarie
Nonostante la riduzione dei tempi medi di attesa per gli interventi chirurgici, il numero complessivo di pazienti in lista continua ad aumentare. È questa la principale contraddizione che emerge dall’ultimo bilancio sulle liste d’attesa del Servizio Canario della Salute (SCS), con dati aggiornati al 31 dicembre 2025.
Secondo il rapporto presentato dalla consigliera alla Sanità del Governo delle Canarie e dal direttore del SCS, le persone in attesa di un intervento chirurgico sono 32.131, ovvero 252 in più rispetto al primo semestre del 2025. Allo stesso tempo, l’attesa media si è ridotta a 106 giorni.
Tempi in calo, ma bacino ancora ampio
Il dato conferma una tendenza già osservata negli ultimi semestri: l’attività chirurgica cresce e le attese medie si accorciano, ma il bacino complessivo dei pazienti non si riduce in modo strutturale.
Dal giugno 2023, momento dell’insediamento dell’attuale esecutivo regionale, la riduzione dei tempi è stata significativa: la demora chirurgica media si è ridotta di 46,4 giorni rispetto ai livelli registrati a luglio 2023.
Su base annua, l’attesa media per un intervento è diminuita di 16 giorni. Parallelamente, la lista d’attesa chirurgica registra una riduzione complessiva del 2,5%, nonostante l’aumento rilevato tra i due semestri del 2025.
Canarie sotto la media nazionale
Nel giugno 2023 le Canarie registravano la peggiore attesa chirurgica media di tutta la Spagna, con 153 giorni. Attualmente il dato si colloca a 106 giorni, rimanendo per il terzo semestre consecutivo al di sotto della media nazionale, che si attesta a 118,6 giorni.
In termini concreti, l’attesa chirurgica media nelle Canarie supera comunque i tre mesi, avvicinandosi ai tre mesi e mezzo, mentre la media nazionale sfiora i quattro mesi.
Si tratta di dati che indicano una tendenza al miglioramento, ma che difficilmente possono essere considerati risolutivi: un sistema pienamente efficiente non presenterebbe tempi di attesa così prolungati.
Più interventi e attenzione ai casi più complessi
Nel 2025 l’attività chirurgica negli ospedali pubblici delle Canarie ha raggiunto il livello più alto mai registrato con risorse proprie. L’incremento delle prestazioni ha avuto un effetto diretto sulle liste d’attesa, consentendo di alleggerire soprattutto le situazioni più critiche e di ridurre il numero di pazienti bloccati per mesi in attesa di un intervento.
La strategia adottata ha puntato in particolare sui casi con tempi di attesa più lunghi. Questo approccio ha permesso di ridurre in modo sensibile le attese superiori ai sei mesi e di accorciare complessivamente i tempi per una parte significativa dei pazienti. Secondo il Servizio Canario della Salute, i risultati sono legati a una migliore organizzazione delle sedute operatorie e a un monitoraggio più attento dell’attività chirurgica, pur in un contesto che presenta ancora margini di miglioramento.
Visite specialistiche e prove diagnostiche
L’aumento dell’attività non ha riguardato solo la chirurgia, ma anche le visite specialistiche e le prove diagnostiche. Nel corso del 2025, il sistema sanitario canario ha registrato un volume più elevato di prestazioni, con effetti positivi sulla riduzione delle liste d’attesa.
Il miglioramento non è però omogeneo in tutte le aree. Alcune specialità continuano a concentrare una forte pressione assistenziale, in particolare quelle legate all’invecchiamento della popolazione e alla gestione delle patologie croniche. Anche sul fronte delle prove diagnostiche si osserva una lieve riduzione delle attese, segnale di un sistema più attivo, ma ancora lontano da un equilibrio stabile.
Miglioramenti evidenti, criticità aperte
I dati confermano un miglioramento rispetto agli anni precedenti, soprattutto sul fronte dei tempi di attesa. Resta però aperto il nodo strutturale rappresentato dal numero complessivo di persone in lista.
La sanità canaria si trova così di fronte a una contraddizione evidente: più interventi, tempi medi più brevi, ma un volume di pazienti ancora elevato in attesa di una risposta dal sistema pubblico.


