Santa Cruz de Tenerife è tra le capitali spagnole con la maggiore crescita degli annunci ribassati: dall’11% al 17% in un anno
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A chiedere, si può chiedere anche il cielo. La realtà del mercato, però, può poi raccontare qualcosa di molto diverso. Questa dinamica si sta osservando nel mercato della compravendita di abitazioni, sia a livello nazionale sia alle Canarie: un conto è il prezzo richiesto inizialmente dai proprietari per il proprio immobile, un altro è quello al quale devono scendere per riuscire a chiudere l’operazione.
In un contesto segnato da prezzi elevati, difficoltà di accesso alla casa e acquirenti sempre più sotto pressione, è aumentata la percentuale di annunci di abitazioni in vendita che hanno registrato un ribasso del prezzo, secondo uno studio pubblicato da Idealista, basato sugli immobili presenti nella sua banca dati e relativo al primo trimestre del 2026.
I ribassi nelle capitali canarie
Il caso più significativo è quello di Santa Cruz de Tenerife, dove la percentuale di annunci ribassati è passata dall’11% al 17% in un anno. Si tratta di sei punti in più, il doppio dell’aumento medio registrato nelle capitali spagnole.
A Las Palmas de Gran Canaria, invece, la quota si attesta al 15% degli annunci. Nello stesso periodo del 2025 era pari al 12%, con un incremento di tre punti percentuali.
Il dato per province*
La tendenza si conferma anche osservando i dati provinciali. Nella provincia di Las Palmas, la percentuale di annunci ribassati è passata dall’11% del primo trimestre 2025 al 13% del 2026, con un aumento di due punti percentuali.
Nella provincia di Santa Cruz de Tenerife, l’incremento è stato leggermente più marcato: dal 12% al 15%, vale a dire tre punti in più in un anno. In questo modo, la provincia tinerfeña si colloca al di sopra della media statale, mentre Las Palmas resta leggermente al di sotto del dato nazionale.
Che cosa indica questo movimento
Questi dati descrivono un mercato nel quale i prezzi di partenza non sempre coincidono con ciò che l’acquirente è disposto, o in grado, di pagare. In molte operazioni, l’abitazione viene inizialmente pubblicizzata a un prezzo più alto e, se non trova compratori, il proprietario finisce per abbassare la richiesta con l’obiettivo di accelerare la vendita.
Alle Canarie, dove l’accesso alla casa è diventato uno dei principali problemi sociali, questa tendenza non rappresenta di per sé un chiaro sollievo per gli acquirenti. Riflette piuttosto il fatto che, anche in presenza di una domanda elevata, una parte dell’offerta deve correggere il prezzo per riuscire a chiudere le compravendite.
Il dato, quindi, non va letto automaticamente come un calo generalizzato dei prezzi delle abitazioni. Indica piuttosto una frizione crescente tra aspettative dei venditori, capacità economica degli acquirenti e sostenibilità reale delle richieste iniziali.
La mappa nazionale delle capitali
Nel complesso delle capitali di provincia, la Spagna è passata dall’11% al 14% di annunci con ribasso. Tra gli aumenti più evidenti spicca Teruel, dove la percentuale è balzata dal 9% al 21%, con dodici punti in più.
Incrementi rilevanti sono stati registrati anche a Madrid e Cáceres, entrambe con otto punti in più; a Segovia, con sette; e a Santa Cruz de Tenerife, Valencia, Albacete e Castellón de la Plana, con sei. Al contrario, alcune città hanno visto diminuire il peso degli annunci ribassati, tra cui Ceuta, Huesca, Palencia, Pamplona e Salamanca.
Una correzione dei prezzi richiesti, non ancora una svolta per il mercato
La crescita degli annunci ribassati mostra che una parte dei proprietari sta incontrando maggiori difficoltà a vendere alle condizioni inizialmente fissate. Il mercato resta comunque complesso: i ribassi sugli annunci non significano necessariamente case più accessibili, soprattutto in territori dove redditi, affitti, mutui e pressione della domanda continuano a pesare sulle famiglie.
Per questo motivo, il dato va interpretato con prudenza. Segnala un aggiustamento, non una soluzione. Alle Canarie, il problema dell’accesso alla casa resta aperto e non può essere ridotto alla sola percentuale di annunci che abbassano il prezzo.


