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Canarie, un sistema che non regge: da anni la domanda elettrica supera la produzione

I dati ISTAC confermano una tendenza strutturale: dal 2018 la domanda elettrica supera la produzione nelle Canarie

✍️ Italiano alle Canarie

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Gli ultimi dati pubblicati dall’Istituto Canario di Statistica (ISTAC) evidenziano una tendenza strutturale nel sistema energetico delle Canarie: la domanda interna di elettricità supera in modo ricorrente la produzione lorda locale registrata nelle statistiche energetiche dell’arcipelago.

Le serie statistiche mostrano che il fenomeno prosegue anche nel 2026 e riporta al centro il tema della vulnerabilità energetica delle isole, caratterizzate da sistemi elettrici isolati, forte dipendenza dai combustibili fossili e limitate capacità di accumulo.

Marzo 2026: un divario fisico ed economico crescente

La produzione lorda di energia elettrica nelle Canarie ha registrato una flessione significativa rispetto al periodo precedente, mentre la domanda interna ha continuato a crescere.

Il risultato è semplice: si richiede più energia di quanta se ne produca. Si tratta di uno squilibrio che si ripete nel tempo e non è episodico.

In queste condizioni il sistema deve compensare. Si ricorre maggiormente alle centrali tradizionali alimentate a combustibili fossili e si interviene sulla gestione dei consumi, soprattutto per le grandi imprese. Il risultato è un sistema più fragile e meno efficiente nel suo complesso.

Nel mese di aprile 2026 si è registrato un parziale riequilibrio, con una riduzione della domanda e un incremento della produzione. La domanda continua comunque a superare la produzione locale, confermando la persistenza dello squilibrio.

Il costo del sistema nei territori non peninsulari

Il sistema elettrico delle Canarie opera all’interno del regime dei Territori Non Peninsulari (TNP), caratterizzato da un modello regolato basato sul riconoscimento dei costi di generazione.

I maggiori costi derivanti dalla produzione elettrica nelle isole, dovuti principalmente all’utilizzo di combustibili fossili, vengono coperti in parte attraverso la componente tariffaria della bolletta elettrica a livello nazionale e in parte mediante trasferimenti diretti dai bilanci pubblici dello Stato.

Questo meccanismo garantisce la stabilità dei prezzi per i consumatori locali e la sostenibilità economica degli operatori, ma riduce la dinamica competitiva del sistema e limita l’ingresso di nuovi operatori.

Il parco di generazione termica delle Canarie, in gran parte gestito da Endesa, presenta impianti con un’elevata anzianità. Parallelamente, i processi di rinnovo della capacità produttiva e le autorizzazioni per nuovi impianti o sistemi di accumulo risultano condizionati dai tempi e dai vincoli regolatori.

Transizione energetica e stabilità del sistema

La progressiva integrazione delle energie rinnovabili rappresenta un elemento centrale della politica energetica. Tuttavia, la loro natura intermittente richiede sistemi di supporto adeguati, in particolare in contesti insulari privi di interconnessioni con altri sistemi elettrici.

L’assenza di capacità di accumulo su larga scala e di interconnessioni limita la gestione degli sbilanciamenti tra produzione e domanda, rendendo necessario mantenere in funzione le centrali termiche tradizionali per garantire la stabilità della rete.

Prospettive e implicazioni economiche

Le criticità del sistema energetico delle Canarie hanno implicazioni non solo tecniche ma anche economiche. L’aumento dei costi legati alle emissioni di CO2 e al mantenimento delle infrastrutture esistenti potrebbe tradursi in un incremento degli oneri complessivi del sistema.

Per un’economia regionale fortemente orientata ai servizi e al turismo, la stabilità della fornitura elettrica rappresenta un fattore essenziale. Margini di riserva ridotti aumentano il rischio operativo in caso di guasti o interruzioni non programmate.

Il sistema energetico delle Canarie si trova di fronte alla necessità di un’evoluzione strutturale, capace di conciliare sicurezza, sostenibilità e adeguatezza dell’offerta rispetto alla domanda.

 

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