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GRAN CANARIA IN SETTE GIORNI: UN VIAGGIO PER TUTTI I GUSTI

Sette giorni a Gran Canaria possono bastare per scoprire quanto quest’isola sia molto più di una semplice destinazione di mare.

✍️ Italiano alle Canarie

Tempo di lettura 3 minuti

Spiagge, montagne, piccoli paesi, città, storia e natura possono convivere nello stesso viaggio. Se avete una settimana a disposizione, ecco un possibile itinerario con base a Las Palmas de Gran Canaria.

GIORNO 1: LAS CANTERAS E IL PRIMO INCONTRO CON L’ISOLA

Il viaggio può iniziare dalla capitale e da Playa de Las Canteras, una delle spiagge urbane più conosciute delle Canarie.

Quasi tre chilometri di sabbia, un lungo paseo pedonale, ristoranti, locali e l’oceano praticamente davanti alla porta di casa. È il posto ideale per ambientarsi senza correre: passeggiata, primo bagno e cena vista mare.

GIORNO 2: VEGUETA E TRIANА

Il secondo giorno è dedicato alla parte storica di Las Palmas.

Si parte da Vegueta, il quartiere dove nacque la città nel 1478, con la Cattedrale di Santa Ana, Plaza de Santa Ana e la Casa de Colón, dedicata ai rapporti tra le Canarie e i viaggi di Cristoforo Colombo.

Pochi passi e si arriva a Triana, cuore commerciale del centro storico, tra edifici storici, negozi, caffè e ristoranti.

GIORNO 3: ROQUE NUBLO E TEJEDA

Lasciamo il mare e saliamo verso il cuore montuoso di Gran Canaria.

Il Roque Nublo, a oltre 1.800 metri di quota, è uno dei grandi simboli naturali dell’isola. Il paesaggio cambia completamente e nelle giornate limpide offre panorami spettacolari.

Oggi bisogna ricordare un particolare importante: per accedere al sentiero nelle fasce orarie regolamentate è necessaria la prenotazione preventiva.

La giornata può continuare a Tejeda, uno dei paesi più caratteristici dell’entroterra.

GIORNO 4: MASPALOMAS E LE DUNE

Scendiamo verso sud per una giornata tra la spiaggia di Maspalomas, le sue dune e il celebre faro. È uno dei paesaggi più riconoscibili di Gran Canaria e una delle zone turistiche più frequentate dell’isola.

Il consiglio è di restare fino al tardo pomeriggio e godersi la zona di Meloneras con maggiore tranquillità con il suo bellissimo tramonto.

GIORNO 5: PUERTO DE MOGÁN E AMADORES

Il quinto giorno può essere dedicato alla costa sud-occidentale.

Prima tappa Puerto de Mogán, con il porto, le case bianche, le stradine fiorite e i piccoli ponti che hanno contribuito alla sua fama di “Piccola Venezia”.

Successivamente si può raggiungere Playa de Amadores per qualche ora di assoluto relax. Se il cielo è particolarmente limpido, guardando verso Tenerife si può perfino distinguere il profilo del Teide.

GIORNO 6: TEROR E ARUCAS

È il momento di conoscere un’altra Gran Canaria.

Teror conserva uno dei centri storici più caratteristici dell’isola ed è legata alla Virgen del Pino, patrona di Gran Canaria. Da qui si può proseguire verso Arucas, dominata dalla monumentale chiesa di San Juan Bautista e conosciuta anche per la storica produzione del rum Arehucas.

Due località molto diverse dalle grandi zone turistiche del sud.

GIORNO 7: NIENTE CORSE

L’ultimo giorno lasciatelo volutamente libero.

Potete tornare a Las Canteras, scegliere la spiaggia che vi è piaciuta di più, fare qualche acquisto oppure semplicemente sedervi davanti all’oceano.

Perché in sette giorni non si conosce tutta Gran Canaria, ma si riesce però a capire una cosa: ridurla soltanto a sole e spiagge significa vedere solo una piccola parte dell’isola.

Mare, città, montagne, storia e piccoli paesi possono stare nello stesso viaggio.

 

 

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