CASA47, il nuovo portale statale per l’affitto pubblico accessibile, debutta con 800 abitazioni. Nessuna si trova nell’arcipelago e molte altre regioni restano a secco.
✍️ Italiano alle Canarie
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Il primo portale del patrimonio pubblico statale destinato all’abitazione ha iniziato a funzionare con una disponibilità iniziale di 800 immobili. Tra questi, però, non compare neppure una casa alle Canarie.
L’arcipelago resta quindi fuori dalla prima offerta di CASA47, la nuova Entità Statale per l’Abitazione e il Suolo presentata dal presidente del Governo, Pedro Sánchez, con l’obiettivo di creare una sorta di sportello unico attraverso il quale i cittadini possano consultare gli alloggi disponibili, presentare domanda e seguire l’iter di assegnazione.
Le prime abitazioni sono distribuite tra le province di Alicante, Asturie, A Coruña, Barcellona, Castellón, Girona, Lleida, Lugo, Navarra, Tarragona e Valencia. L’intera offerta iniziale si concentra dunque in undici province della Spagna peninsulare.
A rimanere fuori non sono soltanto le Canarie. Nella prima fase non risultano disponibili abitazioni neppure nella provincia di Madrid, alle Baleari o nella città di Barcellona, territori nei quali la pressione sul mercato immobiliare è particolarmente elevata. La provincia di Barcellona figura comunque nell’elenco, ma gli immobili si trovano a Vic e non nel capoluogo catalano.
ALTRE 1.500 ABITAZIONI IN ARRIVO, MA SENZA UNA MAPPA PRECISA
Il Governo ha annunciato che al portale saranno aggiunte «molto presto» altre 1.500 abitazioni e che l’offerta verrà ampliata ogni trimestre.
Al momento, però, non è stato specificato dove saranno localizzati i nuovi immobili e non è stata indicata alcuna data per l’arrivo di CASA47 alle Canarie.
Questo è il primo limite evidente di un progetto che nasce con una dichiarata vocazione statale: il portale è nazionale, ma la sua copertura territoriale, almeno al debutto, è ancora molto parziale.
Un residente alle Canarie può accedere alla piattaforma, consultare le convocazioni e verificare le condizioni disponibili, ma nella prima offerta non troverà alcun alloggio situato nell’arcipelago.
AFFITTI FINO A UN MASSIMO DEL 30% DEL REDDITO
Pedro Sánchez ha presentato il nuovo portale durante l’evento Más vivienda pública, más vivienda asequible, svoltosi a Madrid, al quale ha partecipato anche la ministra dell’Abitazione e dell’Agenda Urbana, Isabel Rodríguez.
Secondo quanto annunciato dall’Esecutivo, il canone di affitto verrà determinato tenendo conto delle caratteristiche dell’immobile, della situazione economica del comune e del reddito delle famiglie assegnatarie.
L’obiettivo dichiarato è che i nuclei familiari non debbano destinare più del 30% del proprio reddito al pagamento dell’affitto.
I contratti avranno una durata iniziale di 14 anni e potranno essere prorogati fino a un massimo di 75 anni.
Restano tuttavia ancora da definire diversi aspetti essenziali, tra cui i limiti di reddito per accedere alle abitazioni, i criteri di priorità, la documentazione richiesta e il sistema concreto di assegnazione. Questi elementi dovranno essere stabiliti nelle singole convocazioni.
CASE PUBBLICHE PROTETTE IN MANIERA PERMANENTE
Uno degli elementi centrali del nuovo modello è la volontà di mantenere gli immobili all’interno del patrimonio pubblico in maniera permanente.
Secondo il Governo, le abitazioni di CASA47 non potranno perdere in futuro la loro qualifica di edilizia pubblica né essere trasferite al mercato libero in seguito a cambiamenti politici o economici.
Sánchez ha difeso questa scelta ricordando che negli ultimi 45 anni in Spagna sono state costruite circa 2,7 milioni di abitazioni protette, una parte delle quali ha successivamente perso tale condizione finendo sul mercato privato o nelle mani di fondi di investimento.
L’obiettivo dichiarato è quindi quello di evitare che il patrimonio costruito con risorse pubbliche venga progressivamente sottratto alla sua funzione sociale.
UN PIANO DA 7 MILIARDI DI EURO
Il lancio di CASA47 rientra nella più ampia strategia statale sull’abitazione e nel Piano Statale per l’Abitazione 2026-2030, approvato ad aprile e dotato di 7 miliardi di euro, una cifra circa tre volte superiore a quella del piano precedente.
Sánchez sostiene che il Governo abbia già mobilitato oltre 120.000 abitazioni destinate all’affitto accessibile e che nel primo trimestre dell’anno siano state messe a gara altre 2.800 unità, il volume più elevato degli ultimi 18 anni.
Il progetto CASA47 parte quindi con obiettivi ambiziosi e con alcune novità potenzialmente importanti, soprattutto sul fronte della permanenza degli immobili nel patrimonio pubblico e del limite del 30% del reddito destinato all’affitto.
Il debutto, tuttavia, mette subito in evidenza il problema della copertura territoriale: un portale pensato per essere statale comincia con appena 800 abitazioni concentrate in una parte limitata del Paese, mentre le Canarie e numerosi altri territori restano per il momento a secco.
Il Governo promette nuove incorporazioni già nei prossimi mesi. Bisognerà vedere quanto rapidamente l’offerta riuscirà ad allargarsi e, soprattutto, quando anche un territorio con una pressione abitativa ormai strutturale come quello canario entrerà concretamente nella mappa di CASA47.

