I prezzi continuano a salire nella seconda metà del 2025, mentre le abitazioni vendute sono sempre più piccole
✍️ Italiano alle Canarie
Prezzi in costante aumento e case di dimensioni sempre più ridotte. È questa, in sintesi, la fotografia del mercato immobiliare nelle Canarie a pochi giorni dalla fine del 2025. Un anno che ha confermato le previsioni degli esperti del settore: il costo della casa, bene essenziale, continua a crescere. Non si tratta più di scegliere quale abitazione acquistare, ma quale ci si può realisticamente permettere.
Lo scenario attuale appare molto distante dai livelli del 2013, quando, nel pieno della crisi economica, il mercato immobiliare aveva raggiunto i valori minimi, con prezzi inferiori ai 1.300 euro al metro quadrato a livello nazionale.
Prezzi in aumento per privati e imprese
Secondo i dati del Consejo General del Notariado, il mercato mantiene una chiara tendenza al rialzo.
Ad agosto 2025, i prezzi delle abitazioni acquistate da persone fisiche risultavano aumentati del 52%, raggiungendo una media di 1.887 euro al metro quadrato.
Un andamento analogo si osserva anche per le persone giuridiche (imprese, società e organizzazioni), con un incremento del 41%: il prezzo medio è passato da 1.668 a 2.347 euro al metro quadrato.
Tra i principali fattori che spiegano l’aumento dei prezzi nelle isole emerge la crescente presenza di acquirenti stranieri, il cui maggiore potere d’acquisto consente un accesso più agevole al mercato immobiliare.
Questo fenomeno sta rendendo progressivamente inaccessibili le zone più pregiate delle isole per la popolazione locale, configurando una vera e propria forma di espulsione residenziale: sempre più residenti sono infatti costretti ad allontanarsi dai centri urbani e, di conseguenza, dai luoghi di lavoro, alla ricerca di soluzioni abitative più compatibili con il proprio reddito.
Superfici sempre più ridotte
Con una quota del 36%, le Canarie sono la seconda regione spagnola con la maggiore presenza di acquirenti stranieri nel 2025, subito dopo le Isole Baleari, che si attestano al 38%.
I prezzi continuano a crescere per entrambe le tipologie di acquirenti, persone fisiche e persone giuridiche. Tuttavia, mentre l’andamento dei prezzi per i privati appare più stabile e lineare, quello delle persone giuridiche risulta più irregolare, con oscillazioni mensili più marcate.
Secondo il Consejo General del Notariado, questa maggiore volatilità è legata al numero più limitato di operazioni effettuate dalle persone giuridiche e alla maggiore eterogeneità degli immobili acquistati.
Ad agosto 2025, le Canarie si sono posizionate come la regione con la più alta percentuale di acquisti immobiliari da parte di persone giuridiche, pari al 16%, seguite da Catalogna (15%) e Isole Baleari (14%). Al contrario, Paesi Baschi (5%), Asturie (6%) e Navarra (6%) registrano una presenza sensibilmente più contenuta.
Le dimensioni delle abitazioni acquistate
Per quanto riguarda le persone fisiche, le superfici medie più ampie si registrano in Estremadura (137 m²) e Castilla-La Mancha (136 m²), mentre i valori più bassi si osservano nei Paesi Baschi (93 m²) e nelle Canarie (97 m²), che si collocano così in fondo alla classifica nazionale.
Nel caso delle persone giuridiche, le abitazioni di dimensioni maggiori si concentrano nelle Isole Baleari (176 m²) e in Estremadura (166 m²). Le superfici più ridotte si rilevano invece nelle Canarie (109 m²) e nella Regione di Murcia (119 m²).
Le differenze tra i due tipi di acquirenti risultano particolarmente marcate nei Paesi Baschi (+51%) e nelle Baleari (+40%), dove le imprese acquistano abitazioni sensibilmente più grandi rispetto ai privati. Al contrario, gli scarti più contenuti si osservano nella Regione di Murcia (+9%) e nelle Canarie (+12%), a indicare una maggiore similitudine nelle dimensioni degli immobili acquistati da persone fisiche e giuridiche.
Un mercato sensibile ai cicli economici
Nonostante l’aumento della presenza delle persone giuridiche nel 2025 rispetto al 2007, le Canarie registrano variazioni minime, con un incremento di appena l’1%.
Nel complesso, sia le persone fisiche sia le persone giuridiche mostrano un andamento fortemente influenzato dai cicli economici. Da segnalare che le operazioni realizzate dalle persone giuridiche sono tornate, a partire dal 2022, su livelli simili a quelli del 2007, dinamica che non si è invece verificata per gli acquisti effettuati dalle persone fisiche.


