Fino all’8 gennaio2026, la spiaggia di Las Canteras si trasforma in un museo a cielo aperto per celebrare una delle attrazioni natalizie più amate dell’arcipelago.
✍️ Italiano alle Canarie
Il Belén de Arena di Gran Canaria è oggi una presenza consolidata nel panorama natalizio dell’isola, capace di richiamare ogni anno centinaia di migliaia di visitatori. L’edizione in corso si inserisce nel solco delle celebrazioni per i vent’anni di storia del progetto, nato nel Natale del 2006 e diventato nel tempo un simbolo culturale delle Canarie.
Come da tradizione, la celebre spiaggia di Las Canteras, a Las Palmas de Gran Canaria, diventa un museo all’aperto affacciato sull’oceano. Un racconto natalizio scolpito nella sabbia, visitabile dal 15 dicembre all’8 gennaio 2026, che unisce arte, identità territoriale e partecipazione popolare.
Le origini di una tradizione
Il Belén de Arena nasce nei primi anni Duemila, grazie all’intuizione di un gruppo di artisti e promotori culturali che decisero di valorizzare uno degli spazi più iconici della città durante il periodo natalizio. La prima edizione risale al Natale del 2006 e fu pensata come un presepe effimero, realizzato interamente con la sabbia della spiaggia, destinato a durare solo per il tempo delle festività.
L’idea, semplice ma innovativa, ebbe fin da subito un forte impatto sul pubblico, trasformando il Belén in un appuntamento fisso capace di crescere anno dopo anno per dimensioni e ambizione artistica.
Un omaggio a Gran Canaria
Nel corso di vent’anni, il Belén de Arena è diventato uno dei presepi più noti e riconoscibili di tutta la Spagna. Se nell’edizione precedente il tema era dedicato ai quartieri della città, quest’anno l’opera prende forma sotto il motto Omaggio a Gran Canaria. Un filo conduttore che attraversa l’intero percorso espositivo e che mette in dialogo il racconto evangelico con l’identità storica, culturale e paesaggistica dell’isola.
Alla realizzazione hanno partecipato una decina di scultori provenienti da diversi Paesi — tra cui Canada, Stati Uniti, Australia, Irlanda, Repubblica Ceca, Italia e Spagna — affiancati da artisti locali come Etual Ojeda e Bentejuí Ojeda, figure ormai legate in modo indissolubile alla storia del Belén.
Le sculture e il percorso espositivo
Il risultato è un itinerario composto da dieci sculture monumentali, alte fino a cinque metri, realizzate su una superficie di circa 1.500 metri quadrati di sabbia compattata. Il percorso accompagna il visitatore attraverso le scene più tradizionali del Natale — dall’Annunciazione ai Re Magi, fino alla Natività — affiancandole a elementi simbolici che richiamano i paesaggi, l’architettura e l’immaginario dell’isola.
Un progetto artistico e collettivo
Nel corso degli anni, il Belén de Arena è diventato anche un progetto di cooperazione internazionale. Ogni edizione coinvolge artisti di fama mondiale specializzati nella scultura su sabbia, trasformando Las Canteras in un laboratorio creativo a cielo aperto. Accanto all’aspetto artistico, resta centrale la dimensione sociale: l’ingresso è gratuito e l’evento è pensato come un’esperienza accessibile a residenti e visitatori di tutte le età.
Mostre ed eventi collaterali
Nel quadro delle celebrazioni per il ventennale del Belén de Arena, il Centro Culturale CICCA ospita anche la mostra 20 anni di Belén de Arena, aperta dal 18 dicembre al 23 gennaio. L’esposizione ripercorre la storia del progetto attraverso fotografie, modellini e una selezione delle scene più rappresentative delle diverse edizioni.
A sottolineare la rilevanza nazionale del progetto, l’immagine della Natività del Belén 2024, realizzata dalla scultrice Sue McGrew, è stata scelta per illustrare il biglietto del Sorteo di Natale del 25 dicembre, distribuito in tutta la Spagna.
Un successo consolidato
La storia del Belén de Arena di Gran Canaria è segnata da una crescita costante. Dalla prima edizione del 2006 ha accolto oltre tre milioni di visitatori e, lo scorso anno, è stato riconosciuto come Bene Culturale di Pace, un titolo che ne sottolinea il valore simbolico e sociale oltre a quello artistico.
Oggi il Belén rappresenta non solo una delle attrazioni natalizie più visitate del Paese, ma anche un esempio riuscito di come tradizione, arte e spazio pubblico possano convivere.


