Bilancio di fine anno basato sui dati ufficiali
✍️ Italiano alle Canarie
Nel corso del 2025 l’andamento dei prezzi al consumo è tornato stabilmente al centro del dibattito pubblico. Al di là delle letture politiche, i dati ufficiali permettono di fotografare con precisione l’evoluzione dell’inflazione e del costo della vita in Spagna, soprattutto nell’ultima parte dell’anno.
Secondo l’Instituto Nacional de Estadística (INE), tra settembre e novembre 2025 l’Indice dei Prezzi al Consumo (IPC) si è attestato intorno al 3% su base annua, restando sopra l’obiettivo del 2% fissato dalla Banca Centrale Europea. Nel dettaglio, l’IPC è risultato pari al 3,0% a settembre, è salito al 3,1% a ottobre e si è riportato al 3,0% a novembre. Valori lontani dai picchi del biennio precedente, ma sufficienti a continuare a comprimere il potere d’acquisto delle famiglie.
Anche l’inflazione di fondo, che esclude energia e alimentari non lavorati, si è mantenuta su livelli elevati, intorno al 2,6% a novembre, segnalando che le pressioni sui prezzi non sono circoscritte a singole voci volatili ma diffuse nell’economia.
Il ruolo dei prezzi alimentari
Il capitolo alimentare resta uno dei più sensibili per i bilanci domestici. Nell’ultimo trimestre del 2025, il gruppo “Alimenti e bevande non alcoliche” ha registrato un aumento annuo intorno al 2,8%. L’incremento ha riguardato in particolare latticini, uova, oli e prodotti trasformati, mentre altre categorie hanno mostrato variazioni più contenute.
Energia, servizi e abitazione
Nel corso dell’autunno il rallentamento dei prezzi dell’energia ha contribuito a contenere l’inflazione complessiva. La dinamica dei servizi, invece, ha continuato a spingere i prezzi verso l’alto, riflettendo aumenti nei trasporti, nell’istruzione e in diverse spese regolamentate.
La voce abitazione resta centrale. Pur in presenza di una maggiore stabilità dei prezzi dell’elettricità rispetto all’anno precedente, il costo complessivo della casa – tra affitti, manutenzione e servizi – continua a esercitare una pressione significativa sui redditi medio-bassi.
Il confronto con l’area euro – Il PIL galoppa, l’inflazione non resta a guardare
Nel confronto europeo, la Spagna ha chiuso il 2025 con un’inflazione superiore alla media dell’area euro. A novembre, l’inflazione nell’eurozona si collocava intorno al 2,1%, contro il 3,0% registrato in Spagna. Se il PIL, come spesso si ripete, “galoppa”, l’inflazione non resta a guardare: corre anch’essa, e nel farlo assorbe una parte non marginale della crescita economica, riducendone l’impatto reale sui redditi e sul potere d’acquisto. Il divario non indica una deriva fuori controllo, ma evidenzia come le tensioni inflazionistiche finiscano per erodere una quota rilevante dei benefici associati alla crescita.
Le somme a fine anno
Il bilancio di fine 2025 restituisce un quadro che contraddice le narrazioni più rassicuranti. L’inflazione non è più emergenziale, ma è tutt’altro che risolta. I prezzi si sono stabilizzati su livelli strutturalmente elevati, che continuano a comprimere il potere d’acquisto, soprattutto per i redditi fissi, senza che emerga un ritorno concreto a una dinamica realmente compatibile con la stabilità dei prezzi.
Nonostante le rassicurazioni governative e mediatiche, il nodo di fondo resta invariato: inflazione persistente e prezzi elevati continuano a rappresentare uno dei principali problemi economici della Spagna.
I dati ufficiali, provenienti da fonti statistiche attendibili, lo confermano con chiarezza. Ancora una volta si incrina la favola di una Spagna “locomotiva d’Europa”, dove la crescita del PIL sarebbe garanzia automatica di benessere diffuso. La realtà raccontata dai numeri è meno celebrativa: una parte rilevante di quella crescita viene assorbita dall’aumento del costo della vita, lasciando ampie fasce della popolazione con redditi che non tengono il passo e con una distanza sempre più evidente tra indicatori macroeconomici e condizioni materiali quotidiane.
Fonti statistiche ufficiali e verificabili
Le informazioni e i dati riportati in questo articolo si basano esclusivamente su fonti statistiche ufficiali e istituzionali, riconosciute a livello nazionale ed europeo che sono:
1 Instituto Nacional de Estadística (INE)
2 Indice Armonizzato dei Prezzi al Consumo (IPCA/HICP)
3 Eurostat
4 Banca Centrale Europea (BCE)
5 Trading Economics


