Uno studio del portale immobiliare Idealista evidenzia che acquistare un’abitazione con due camere da letto può risultare più economico che prenderla in affitto. Nelle capitali canarie, tuttavia, il principale ostacolo resta l’elevato risparmio iniziale richiesto per accedere al mutuo.
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L’attuale crisi abitativa presenta caratteristiche diverse rispetto a quella del 2008. All’epoca il boom immobiliare era stato alimentato soprattutto dall’acquisto di abitazioni, mentre oggi la principale tensione del mercato riguarda gli affitti. In molti casi, infatti, la rata mensile di un mutuo risulta inferiore al canone di locazione.
Il fenomeno si registra nella maggior parte delle capitali spagnole, secondo uno studio del portale immobiliare Idealista, che confronta il costo medio di acquisto di un’abitazione tipo con due camere da letto con quello degli affitti nelle principali capitali del Paese. A Las Palmas de Gran Canaria e Santa Cruz de Tenerife acquistare una casa può risultare fino a quasi il 40% più economico rispetto all’affitto. A questa dinamica si aggiunge però un ostacolo rilevante: l’elevato capitale iniziale necessario per ottenere il finanziamento.
Differenza tra mutuo e affitto
Secondo Idealista, la rata media del mutuo per un’abitazione tipo con due camere da letto in Spagna si attesta intorno ai 698 euro mensili. L’affitto medio, invece, raggiunge 1.088 euro al mese. In termini percentuali, pagare un mutuo risulta quindi circa il 36% più economico rispetto all’affitto.
A Las Palmas de Gran Canaria la rata media del mutuo per un immobile con queste caratteristiche è pari a circa 705 euro al mese, mentre l’affitto medio si colloca intorno ai 1.154 euro. In questo caso comprare risulta il 39% più economico rispetto all’affittare.
Una situazione simile si osserva anche a Santa Cruz de Tenerife. Qui la rata media del mutuo è di circa 758 euro mensili, contro un affitto medio di 1.095 euro, con una differenza del 31% a favore dell’acquisto.
Va tuttavia precisato che il confronto tra rata del mutuo e affitto si basa principalmente sul pagamento mensile del finanziamento. In molti casi il calcolo non include tutte le spese effettive legate alla proprietà di un immobile, come manutenzione, spese condominiali, assicurazioni e alcune imposte ricorrenti legate alla proprietà, come l’IBI (imposta municipale sugli immobili) o le tasse locali sui rifiuti, elementi che possono incidere sul costo reale di una casa nel medio e lungo periodo.
Il problema del risparmio iniziale
I dati evidenziano una situazione apparentemente paradossale nel mercato immobiliare: il costo mensile per acquistare una casa può essere inferiore a quello necessario per affittarla. Questo fattore potrebbe incentivare l’interesse verso l’acquisto.
Non tutte le famiglie, però, possono compiere questo passo. Il rapporto sottolinea che il principale ostacolo è rappresentato dalla quantità di denaro che occorre avere risparmiato prima di poter richiedere un mutuo. Nella maggior parte dei casi, infatti, le banche finanziano solo una parte del valore dell’immobile, generalmente intorno all’80% del valore dell’immobile — obbligando l’acquirente a disporre di un anticipo significativo oltre alle spese di acquisto, come imposte, notaio e altri costi amministrativi.
A Santa Cruz de Tenerife, ad esempio, per accedere al finanziamento è necessario disporre di circa 70.000 euro di risparmio iniziale, una cifra superiore alla media nazionale di circa 65.000 euro. A Las Palmas de Gran Canaria il capitale richiesto è sostanzialmente in linea con la media nazionale, attestandosi intorno ai 65.000 euro.
Il quadro a livello nazionale
A livello nazionale, l’analisi di Idealista evidenzia che la rata del mutuo risulta più bassa rispetto all’affitto nella quasi totalità delle capitali spagnole. L’unica eccezione è San Sebastián, dove il mutuo è circa il 10% più caro.
Le differenze più marcate si registrano a Segovia, dove pagare il mutuo costa il 54% in meno rispetto all’affitto, seguita da Ceuta e Lleida con una differenza del 45%.
Tra i principali mercati immobiliari emergono Valencia e Barcellona, dove la rata del mutuo è circa il 38% inferiore rispetto all’affitto. Seguono Siviglia (-36%), Bilbao (-33%), Alicante (-32%) e Madrid (-23%).
Anche in queste città, tuttavia, il capitale iniziale richiesto rimane elevato. Palma è la città in cui serve il maggiore risparmio per acquistare casa, con circa 147.000 euro necessari. Seguono San Sebastián (circa 138.000 euro), Madrid (circa 118.000 euro) e Barcellona (circa 103.000 euro).
All’estremo opposto si collocano città come Zamora, dove sono sufficienti circa 33.000 euro, quasi la metà della media nazionale.
Accesso alla casa sempre più difficile
In teoria acquistare un’abitazione può risultare più conveniente rispetto all’affitto. In pratica, però, l’accesso al mercato immobiliare continua a essere complesso. La necessità di disporre di un capitale iniziale che nelle capitali canarie si colloca spesso tra i 65.000 e i 70.000 euro rappresenta infatti una barriera difficile da superare per molte famiglie.
Il risultato è un paradosso del mercato immobiliare: la rata del mutuo può essere più bassa dell’affitto, ma l’ingresso nel mercato della proprietà richiede risparmi che non tutti possiedono. Per questo motivo, soprattutto tra i più giovani, la possibilità di acquistare una casa resta limitata, nonostante sulla carta comprare possa risultare economicamente più conveniente nel lungo periodo.


