A Las Palmas e Santa Cruz una stanza costa ormai quanto un appartamento intero di dieci anni fa o più, nonostante l’aumento dell’offerta.
✍️ Italiano alle Canarie
Tempo di lettura: 3 minuti
Secondo un rapporto di idealista relativo al primo trimestre del 2026, l’offerta di stanze in affitto è aumentata del 22% a livello nazionale. In altre parole, sempre più persone pubblicano annunci di stanze in appartamenti condivisi. Questa crescita si accompagna anche a un aumento della domanda: il 6% in più delle persone cerca infatti questo tipo di sistemazione alla luce dell’attuale situazione abitativa.
In questo contesto, sia Las Palmas de Gran Canaria sia Santa Cruz de Tenerife si sono collocate tra i capoluoghi spagnoli in cui l’offerta di stanze è cresciuta di più. Questo aumento dell’offerta, tuttavia, non si è tradotto in un calo dei prezzi che, pur non avendo registrato una crescita elevata, continuano a salire, fino al punto che oggi una stanza si affitta allo stesso prezzo di un appartamento intero di alcuni anni fa.
Oltre i 400 euro
Una stanza alle Canarie costa ora in media 420 euro al mese, secondo i dati riportati da idealista, praticamente quanto costava affittare un appartamento intero di circa 65 metri quadrati nel 2016. Dieci anni fa, infatti, il prezzo degli affitti nelle isole si aggirava intorno ai 6,43 euro al metro quadrato, secondo Fotocasa, il che portava un’abitazione di queste dimensioni a costare circa 418 euro mensili, mentre una di 70 metri quadrati arrivava a circa 450 euro al mese.
Va inoltre tenuto presente che questi 420 euro per stanza rappresentano una media e che la realtà, in molti casi, va ben oltre.
Cambiamenti del mercato
Questi dati, sempre sulla base del rapporto di idealista, riflettono i cambiamenti del mercato, segnato soprattutto dall’aumento del costo della casa sotto ogni aspetto. Nel caso delle stanze, a Las Palmas de Gran Canaria l’offerta è salita del 67% nell’ultimo anno, uno degli incrementi più alti del Paese. Allo stesso tempo, la domanda è diminuita del 20%, riducendo la concorrenza tra gli inquilini e rendendo un po’ più facile trovare una stanza.
A Santa Cruz de Tenerife il comportamento è simile. L’offerta è aumentata del 55%. Il quadro resta però condizionato dai prezzi in entrambe le capitali, che non sono diminuiti, ma sono aumentati del 5%, rappresentando così un ulteriore ostacolo nell’accesso alla casa.
Il resto del Paese
A livello nazionale, sempre secondo idealista, ben 44 capoluoghi hanno aumentato la loro offerta di stanze in affitto nel primo trimestre del 2026. Gli aumenti maggiori si sono registrati a Segovia (+86%), Ourense (+76%), Zamora (+72%), Valencia (+68%) e Las Palmas de Gran Canaria (+67%). Nei grandi mercati si distinguono anche Alicante (+43%), San Sebastián (+39%), Palma (+30%) e Madrid (+28%).
La crescita di questo modello abitativo potrebbe indicare una maggiore redditività per i proprietari. Pur potendo apparire come una via d’accesso alla casa, l’aumento delle stanze disponibili a fronte del livello dei prezzi dimostra che nemmeno condividere un appartamento garantisce più un affitto accessibile, dal momento che ciò che prima permetteva di affittare un’abitazione intera oggi basta appena a pagare una stanza.


