Stando ai dati pubblicati dal Ministero della Sanità, alla fine del 2025 il tempo medio di attesa per un intervento alle Canarie si attestava a 106 giorni, cioè 15 in meno rispetto alla media nazionale, fissata a 121 giorni.
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Le Canarie hanno registrato la riduzione più marcata del tempo medio di attesa per gli interventi chirurgici in Spagna nel corso dell’attuale legislatura. Lo ha sottolineato questo giovedì l’Assessorato alla Sanità del Governo regionale. In base ai dati pubblicati dal Ministero della Sanità, l’arcipelago è riuscito a ridurre questa attesa di 47 giorni tra giugno 2023 e dicembre 2025.
Questo calo fa delle Canarie la comunità autonoma che ha registrato l’evoluzione migliore in questo indicatore. Il dato è significativo, ma non cancella le criticità del sistema sanitario e segnala comunque un’inversione di tendenza concreta.
Al contrario, dieci comunità autonome hanno aumentato i tempi di attesa e solo sette sono riuscite a ridurli nello stesso periodo.
Canarie sotto la media nazionale
Il tempo medio di attesa per un’operazione alle Canarie si attestava, alla fine dello scorso anno, a 106 giorni, cioè 15 in meno rispetto alla media nazionale, fissata a 121 giorni. I dati riflettono il consolidamento del Piano Activa, un programma straordinario del Servizio Canario della Salute volto a ridurre le liste d’attesa attraverso il potenziamento dell’attività chirurgica e una diversa gestione delle priorità. Dalla sua entrata in vigore, nel secondo semestre del 2023, il piano ha consentito una diminuzione costante del numero di pazienti in lista e dei tempi di attesa per un intervento.
Durante questo periodo, l’obiettivo prioritario del Servizio Canario della Salute è stato quello di operare prima i pazienti con i tempi di attesa più lunghi, tenendo conto del fatto che le Canarie erano la comunità autonoma spagnola con la maggiore attesa per un intervento. Le isole sono quindi riuscite a lasciare le ultime posizioni per quanto riguarda il tempo medio di attesa per un’operazione.
Già nel giugno dello scorso anno si era raggiunto, per la prima volta da quando esistono rilevazioni, un livello in linea con la media nazionale. Un risultato che non solo è stato mantenuto, ma anche superato, almeno alla luce dei dati pubblicati dal Ministero mercoledì 16 aprile.
Cala la lista d’attesa oltre i sei mesi
Il Ministero della Sanità sottolinea inoltre che la lista d’attesa chirurgica superiore a sei mesi è diminuita del 41 per cento dal 2023, un dato che conferma l’efficacia della priorità assegnata ai pazienti con tempi di attesa più lunghi, almeno su questo fronte. Il calo su base annua di questo indicatore è del 23,12 per cento. Il numero dei pazienti che aspettavano da più di sei mesi un intervento è passato da 9.457, due anni e mezzo fa, a 5.575 alla fine del 2025.
La percentuale media nazionale in questo parametro si attesta al 21,6 per cento, mentre alle Canarie il dato è del 17,4 per cento, cioè 4,2 punti in meno.
Sulle visite specialistiche restano le ombre
Per quanto riguarda la lista d’attesa per le visite specialistiche, la media nazionale è aumentata di venticinque giorni rispetto a giugno 2023. In questo parametro, le Canarie sono riuscite a contenere l’aumento, che è stato di otto giorni, ma il dato conferma che questo resta uno dei principali punti critici, non solo nell’arcipelago ma nell’intero sistema sanitario.
La lista d’attesa per le visite è infatti quella che sta risultando più difficile da contenere in tutto il sistema sanitario nazionale, come emerge dai dati pubblicati dal Ministero. Secondo questi numeri, nove comunità autonome hanno aumentato i tempi di attesa per le visite specialistiche nell’ultimo anno.


