Tra pacchi galleggianti, rotte del narcotraffico e spiagge da cartolina, l’arcipelago scopre un’altra attrazione decisamente meno pubblicizzata.
✍️ Italiano alle Canarie
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IL MARE RESTITUISCE PACCHI MA NON SONO SOUVENIR
Un altro pacco di droga recuperato nelle acque di Gran Canaria. Questa volta la notizia arriva da Telde, ma ormai la geografia dei ritrovamenti comincia ad allargarsi. Pacchi che galleggiano, altri trascinati dalle correnti fino alla spiaggia, altri ancora recuperati dalle forze dell’ordine.
Il mare delle Canarie, evidentemente, non restituisce soltanto alghe, conchiglie e qualche bottiglia di plastica.
Negli ultimi giorni di ottobre 2026 sono stati individuati pacchi a Telde, davanti all’Avenida Marítima di Las Palmas e persino a La Cícer, sulla celebre spiaggia di Las Canteras. Il 10 ottobre un altro pacco, del peso stimato di 25–30 chilogrammi, era stato recuperato nelle acque di La Graciosa.
Non mancano precedenti significativi: nell’agosto 2025, a Los Silos, Tenerife, furono recuperati due pacchi contenenti complessivamente 21 chilogrammi di cocaina. Nell’ottobre dello stesso anno, a La Gomera, un’operazione contro il narcotraffico portò al recupero di 31 pacchi di hashish, alcuni dei quali galleggiavano in mare.
LE CANARIE, UNA POSIZIONE STRATEGICA ANCHE PER IL NARCOTRAFFICO
La posizione geografica dell’arcipelago rappresenta da sempre uno dei suoi grandi vantaggi economici. Collegamenti marittimi, vicinanza all’Africa, rapporti commerciali con l’Europa e una collocazione privilegiata nell’Atlantico.
Una posizione che, purtroppo, interessa anche le organizzazioni criminali.
La Procura speciale antidroga spagnola considera le Canarie un territorio strategico lungo le rotte internazionali del narcotraffico, utilizzato anche per lo stoccaggio temporaneo delle sostanze destinate al mercato europeo.
Nella relazione relativa al 2025, i procedimenti preliminari per traffico di droga a Las Palmas risultano aumentati del 12,19%. Un dato giudiziario che non misura direttamente la quantità di droga in circolazione, ma conferma la rilevanza del fenomeno.
Insomma, l’Atlantico è una grande opportunità. Evidentemente non soltanto per il turismo e il commercio legale.
QUELLO CHE GALLEGGIA È SOLTANTO QUELLO CHE VEDIAMO
Come finiscono questi pacchi in mare? Alcuni possono essere persi durante il trasporto, altri abbandonati deliberatamente, magari per evitare un controllo. Le correnti possono poi trascinarli lontano dal punto di partenza.
Le circostanze dei singoli ritrovamenti devono essere accertate dagli investigatori.
La domanda interessante, però, è un’altra: quanta droga attraversa realmente queste acque senza essere intercettata?
Nessuno può ricavare una risposta contando i pacchi arrivati sulle spiagge. I ritrovamenti non rappresentano un campione statistico affidabile del traffico complessivo.
Costituiscono, semmai, un segnale visibile di un’attività criminale che normalmente rimane fuori dalla nostra percezione quotidiana.
L’OFFERTA TURISTICA SI ARRICCHISCE?
Le Canarie continuano a essere raccontate attraverso il sole, il clima primaverile, le spiagge, i tramonti e quell’immancabile promessa di felicità a pochi passi dall’oceano.
Accanto alle escursioni per osservare i delfini, alle passeggiate sul lungomare e agli spettacolari tramonti sull’Atlantico, potremmo aggiungere una nuova esperienza: l’avvistamento occasionale del pacco galleggiante.
Un’attrazione non programmabile, rigorosamente senza prenotazione e, soprattutto, senza alcuna garanzia di avvistamento.
Il sarcasmo serve a sottolineare una contraddizione: un territorio non smette di avere problemi soltanto perché la sua immagine commerciale preferisce non mostrarli.
IL PARADISO RESTA. IL RESTO DIVENTA ARREDAMENTO
Naturalmente, sarebbe assurdo sostenere che qualche pacco recuperato in mare trasformi le Canarie in un territorio dominato dalla droga. Il narcotraffico è una questione seria, che richiede indagini, controlli e risposte istituzionali, non conclusioni affrettate.
Altrettanto assurdo sarebbe considerare questi episodi semplici curiosità di cronaca, dimenticandoli appena scompaiono dai notiziari.
Il narcotraffico esiste, le rotte attraversano l’Atlantico e i ritrovamenti continuano a ricordarcelo.
Quanto al resto, ormai anche la droga sembra essere diventata un complemento d’arredo del meraviglioso paradiso atlantico.

