Tra Tenerife e Gran Canaria c’è un vulcano attivo sottomarino quasi sconosciuto
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Cos’è e perché si chiama così
Il vulcano sottomarino di Enmedio si trova nel canale marino tra Tenerife e Gran Canaria. Il nome deriva dalla sua posizione geografica: è letteralmente “nel mezzo” tra le due isole maggiori dell’arcipelago centrale.
Non è visibile dalla superficie perché la sua cima si trova a circa 1.625 metri sotto il livello del mare. Nonostante ciò, costituisce una vasta struttura vulcanica sottomarina ancora dinamicamente attiva dal punto di vista geologico.
Il terremoto del 26 febbraio
Il 26 febbraio è stato registrato un terremoto di magnitudo 4,1, con intensità III, avvertito in diversi comuni di Tenerife e Gran Canaria.
L’epicentro è stato localizzato in mare, a metà strada tra Porís de Abona (Tenerife) e La Aldea (Gran Canaria). Secondo i dati ufficiali dell’Instituto Geográfico Nacional, l’evento non risulta direttamente collegato ai movimenti profondi del sistema vulcanico del Teide, nelle sue strutture interne e nelle fratture che attraversano il sottosuolo, ma viene associato alla dinamica del vulcano di Enmedio.
Attribuire automaticamente ogni scossa al Teide è un riflesso comprensibile ma non sempre corretto. L’arcipelago canario è un sistema vulcanico complesso e distribuito.
Un vulcano relativamente giovane
Enmedio è stato identificato e cartografato nel 1994. La sua formazione risale al Pleistocene medio, circa 240.000 anni fa. Il Pleistocene è un’epoca geologica compresa tra circa 2,6 milioni e 11.700 anni fa, caratterizzata da grandi glaciazioni. In termini geologici si tratta quindi di una struttura relativamente giovane.
Risulta molto più recente rispetto alle isole emerse dell’arcipelago, la cui età varia da circa 1,1 milioni di anni per El Hierro fino a 22 milioni di anni per Fuerteventura.
Enmedio ha una forma conica e dimensioni tutt’altro che trascurabili. Non è un semplice rilievo sul fondale, ma una vera montagna sottomarina che si eleva per diverse centinaia di metri, pur restando a oltre un chilometro e mezzo sotto la superficie del mare. Attorno alla struttura principale si distribuiscono numerosi coni secondari, segno di un’area vulcanica articolata e dinamica nel tempo.
Cosa succede sotto il mare
Uno studio scientifico ha osservato cosa accade nelle acque sopra il vulcano. In quella zona l’acqua risulta leggermente più calda rispetto all’area circostante e presenta alcune alterazioni chimiche.
In parole semplici, dal fondale risalgono fluidi caldi che modificano in parte la composizione dell’acqua. Non è un segnale di eruzione imminente, ma la prova che il sistema non è inattivo. Sotto il mare continua a esserci movimento, energia, trasformazione.
Cosa significa per chi vive alle Canarie
Il vulcano Enmedio non è una scoperta recente né un fenomeno nuovo. La sua attività rientra nella normale dinamica geologica dell’arcipelago.
La presenza di sistemi di monitoraggio scientifico costante rappresenta l’elemento fondamentale per comprendere e gestire questi fenomeni con razionalità.
Le Canarie costituiscono uno dei contesti vulcanologici più studiati d’Europa grazie alla presenza di reti di monitoraggio permanenti e a un costante lavoro di ricerca scientifica. Comprendere strutture come Enmedio significa rafforzare la cultura scientifica e distinguere tra dati oggettivi e percezioni emotive.


