I dati pubblicati da Idealista parlano con chiarezza: a giugno 2026 il prezzo medio richiesto per acquistare una casa alle Canarie ha raggiunto 3.297 euro al metro quadrato, il valore più alto mai registrato nella serie storica.
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Dietro questo nuovo record non c’è soltanto l’ennesimo aumento mensile. C’è un mercato immobiliare che continua ad allontanarsi dalla capacità economica di una parte crescente della popolazione residente e di chi pensa di trasferirsi nell’arcipelago.
I prezzi sono aumentati dello 0,5% in un solo mese, dello 0,8% nel trimestre e del 7,4% rispetto a giugno 2025. Numeri che non descrivono una fiammata occasionale, ma confermano una traiettoria di crescita ormai consolidata.
La questione, quindi, non è più soltanto quanto siano aumentate le case. Il punto è capire fino a che livello possa spingersi un mercato nel quale i prezzi continuano a salire molto più rapidamente dei redditi ordinari.
UN MERCATO STRUTTURALMENTE PROIETTATO VERSO L’ALTO
Dopo il minimo raggiunto intorno al 2014, i prezzi hanno iniziato una lunga risalita, diventata molto più rapida negli ultimi anni.
Dal 2023 c’è stata una impennata e, al momento, non si intravede un segnale di inversione. Possono verificarsi piccoli rallentamenti mensili, oscillazioni statistiche o leggere correzioni in alcune zone, ma non emerge una vera pausa strutturale.
Per parlare seriamente di inversione non basterebbe un mese con il segno negativo, ma diversi trimestri consecutivi di riduzione dei prezzi, accompagnati da un aumento consistente dell’offerta e da un calo stabile della domanda. Oggi queste condizioni non sono presenti.
Santa Cruz de Tenerife resta la provincia più cara, con 3.423 euro al metro quadrato, mentre Las Palmas ha raggiunto 3.099 euro, registrando però l’aumento annuale più forte: +10,8% in dodici mesi.
Quest’ultimo dato è particolarmente significativo. Un aumento superiore al 10% in un solo anno indica che il problema non riguarda più esclusivamente le località turistiche più prestigiose o le zone residenziali di fascia alta, ma che la pressione si sta estendendo progressivamente a una parte sempre più ampia del territorio.
NON È PIÙ UN MERCATO PER REDDITI NORMALI
Il problema centrale non è soltanto che le case costano di più. Il vero squilibrio nasce dal fatto che i prezzi delle abitazioni stanno crescendo molto più rapidamente dei redditi di una larga parte della popolazione residente.
Quando il valore degli immobili aumenta del 7, del 10 o del 12% in un anno, mentre salari e pensioni crescono molto meno, la distanza tra chi può comprare e chi resta escluso diventa sempre più ampia.
Il mercato finisce così per selezionare gli acquirenti sulla base della disponibilità economica iniziale, della capacità di ottenere credito e della presenza di un patrimonio familiare. Avere un lavoro non è più sufficiente. Anche un reddito stabile può risultare inadeguato di fronte a prezzi tanto elevati, agli anticipi richiesti dalle banche e alle spese legate all’acquisto.
Senza risparmi consistenti, senza un aiuto familiare o senza una posizione economica molto solida, comprare casa alle Canarie sta diventando un obiettivo sempre più difficile.
IL PROBLEMA NON È SOLO COMPRARE CASA
La crescita dei prezzi di vendita esercita inevitabilmente pressione anche sul mercato degli affitti.
Chi acquista un immobile a costi sempre più elevati tende a richiedere canoni più alti per recuperare l’investimento. Nello stesso tempo, una parte delle persone che non riesce più ad accedere alla proprietà si sposta sull’affitto, aumentando ulteriormente la domanda.
A questa pressione si aggiungono la scarsità di offerta residenziale, la crescita della popolazione, gli acquisti effettuati da persone con maggiore capacità economica e la competizione con gli affitti stagionali, temporanei o destinati al turismo.
Il risultato è un mercato sempre più chiuso, nel quale chi dispone di denaro può ancora scegliere, mentre chi ha un reddito ordinario è spesso costretto ad accettare abitazioni più piccole, più lontane o a condizioni economiche molto pesanti.
Senza una buona disponibilità economica, trovare una casa alle Canarie può trasformarsi in un problema serio, indipendentemente dal fatto che si voglia comprare oppure affittare.
TRASFERIRSI ALLE CANARIE RICHIEDE CONTI REALISTICI
Quando si pensa di trasferirsi alle Canarie, non basta considerare il clima, il costo della spesa, la tassazione o la possibilità di trovare lavoro. La casa è ormai uno dei fattori più importanti e più pesanti da valutare.
Arrivare senza risparmi adeguati, confidando di trovare facilmente un affitto economico o di acquistare un’abitazione a prezzi accessibili, significa partire da un presupposto che oggi rischia di essere completamente sbagliato.
Oggi, per comprare o affittare, servono denaro, garanzie, stabilità economica e una capacità di spesa compatibile con prezzi che continuano a salire.
UN MERCATO CHE NON PUÒ SALIRE ALL’INFINITO, MA CHE PER ORA NON SI FERMA
Naturalmente nessun mercato cresce all’infinito. Un peggioramento dell’economia, una riduzione della domanda internazionale, un forte aumento dell’offerta o una crisi del credito potrebbero rallentare la crescita o determinare una correzione.
Confondere questa possibilità teorica con un’imminente discesa dei prezzi sarebbe però un errore. Al momento non esistono elementi sufficienti per sostenere che il mercato sia vicino a un’inversione.
La domanda resta elevata, l’offerta abitativa è insufficiente nelle aree più richieste e la casa continua a essere considerata un bene rifugio e un investimento. In queste condizioni, eventuali rallentamenti potrebbero tradursi semplicemente in aumenti meno rapidi, non necessariamente in una diminuzione reale dei prezzi.
Una precisazione resta necessaria: Idealista rileva i prezzi richiesti negli annunci, non necessariamente quelli finali delle compravendite. I proprietari possono accettare importi inferiori e una parte degli annunci può rimanere sul mercato a lungo.
La tendenza generale, però, è difficilmente contestabile: la casa alle Canarie costa sempre di più e, per ora, non si vede uno spiraglio concreto di discesa.

