L’Unione Sindacale dei Controllori del Traffico Aereo (USCA) avverte: Lanzarote, Fuerteventura e La Palma sono con torri di controllo sottodimensionate
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Una notizia emersa nell’ultima settimana del 2025 ha acceso l’allarme a El Hierro, dove l’aeroporto dell’Isola del Meridiano è stato costretto a ridurre l’orario operativo per la carenza di controllori aerei. Aena (Aeroporti di Spagna) ha definito la misura temporanea, annunciando una sanzione a Saerco, società responsabile del servizio, per presunto inadempimento contrattuale.
Secondo il sindacato USCA, il problema potrebbe estendersi anche ad altri tre aeroporti canari gestiti da Saerco: Lanzarote, Fuerteventura e La Palma. «Le dotazioni di personale sono estremamente ridotte», afferma Susana Romero, responsabile della comunicazione del sindacato.
Per garantire la continuità del servizio, l’azienda ricorre a controllori impiegati su più isole per coprire ferie e malattie, una soluzione che USCA giudica inadeguata. A El Hierro, spiegano dal sindacato, i controllori non superano mai le sei unità, contro le sette previste in precedenza, in contrasto con i dati forniti da Aena.
La situazione, secondo USCA, ha carattere strutturale. A Lanzarote si è passati da 17 controllori in gestione pubblica a 12 più uno part-time, mentre a Fuerteventura l’organico è sceso da 15 a 10, nonostante l’elevato traffico turistico. A La Palma, l’ampliamento dell’orario richiederebbe almeno 10 controllori, ma attualmente ne sono operativi sette.
Diversa la situazione negli aeroporti di Gran Canaria e di Tenerife, rimasti sotto gestione pubblica. «Sembra che in alcune isole il controllo aereo sia di seconda divisione, pur a fronte delle stesse tasse e imposte», osserva Romero, citando Tenerife Nord come esempio di adeguamento del personale all’aumento dell’orario.
USCA sottolinea infine i rischi legati all’insularità dell’arcipelago: eventuali interruzioni del servizio aereo potrebbero isolare le isole. Finora, spiega Romero, la continuità è stata garantita grazie alla rinuncia a ferie e permessi da parte dei lavoratori, una soluzione giudicata non sostenibile nel tempo. Il sindacato ricorda inoltre che i controllori hanno avviato ricorsi contro i tagli applicati da Saerco, ottenendo, secondo USCA, esiti favorevoli in sede giudiziaria.


