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Sanità canaria in affanno: cittadini insoddisfatti e 162 giorni per uno specialista

Il Barometro Sanitario 2025 colloca le Canarie tra i territori spagnoli con il livello di soddisfazione più basso. Al 31 dicembre 2025, nell’arcipelago i pazienti ancora in lista per una prima visita specialistica avevano già maturato in media 162 giorni di attesa.

✍️ Italiano alle Canarie

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Quando si sollevano dubbi sulla qualità della sanità pubblica delle Canarie, la risposta arriva spesso in maniera quasi automatica: in Italia è peggio, i medici spagnoli sono bravi e gli italiani tendono a lamentarsi di tutto.

Il problema è che, questa volta, le critiche non arrivano soltanto dagli italiani residenti nell’arcipelago. Sono gli stessi cittadini canari a collocare il proprio sistema sanitario tra quelli meno apprezzati della Spagna.

Secondo il Barometro Sanitario 2025, realizzato dal Ministero della Salute in collaborazione con il Centro de Investigaciones Sociológicas, la soddisfazione media per il sistema sanitario pubblico spagnolo è pari a 6,02 punti su 10.

Sei territori non raggiungono nemmeno il valore di 6: Andalusia con 5,37, Ceuta con 5,39, Melilla con 5,56, Canarie con 5,77, Castilla-La Mancha con 5,89 e Comunità Valenciana con 5,99.

Il Barometro non stabilisce formalmente una soglia di sufficienza. Agli intervistati viene semplicemente chiesto di valutare il sistema sanitario con un punteggio compreso tra 1, “molto insoddisfatto”, e 10, “molto soddisfatto”.

Resta tuttavia difficile presentare valutazioni comprese tra 5,37 e 5,99 come il ritratto di sistemi sanitari particolarmente efficienti, rapidi e apprezzati dalla popolazione.

Medici preparati, sistema sotto pressione

Il punto non è stabilire se i medici spagnoli siano più o meno preparati di quelli italiani. Professionisti eccellenti e professionisti meno capaci esistono in Spagna, in Italia e in qualunque altro Paese.

La questione centrale riguarda il sistema nel quale quei professionisti devono lavorare.

La disponibilità di personale, il tempo concesso a ogni paziente, il coordinamento tra medicina di base e ospedali, l’accesso agli specialisti, le liste d’attesa e il funzionamento dei pronto soccorso incidono direttamente sulla qualità reale dell’assistenza.

Un medico competente, costretto a visitare una persona in pochi minuti e con un’agenda sovraccarica, non può compensare da solo le carenze organizzative di un’intera struttura sanitaria.

Il Barometro mostra inoltre che nelle Canarie il 23,8% degli intervistati considera l’organizzazione dell’assistenza sanitaria peggiore rispetto a quella del resto della Spagna.

Non si tratta quindi soltanto della percezione di qualche straniero insoddisfatto. Il disagio è avvertito anche dalla popolazione locale e riguarda aspetti strutturali del servizio.

Le esperienze personali non sostituiscono i dati

Qualcuno potrà legittimamente raccontare di essere stato visitato in pochi giorni, di aver ricevuto un’assistenza eccellente o di essere pienamente soddisfatto del proprio medico e dell’ospedale nel quale è stato curato.

Quelle esperienze hanno valore e non devono essere negate. Una testimonianza individuale, però, non può cancellare le medie delle liste d’attesa, le difficoltà di accesso e le valutazioni raccolte su un campione di popolazione. Allo stesso modo, un singolo episodio negativo non sarebbe sufficiente per dimostrare che tutto il sistema sanitario è al collasso.

Le esperienze personali raccontano ciò che è accaduto a una determinata persona. Le statistiche cercano di misurare ciò che accade alla popolazione nel suo insieme.

162 giorni di attesa già maturata per una prima visita specialistica

Uno dei problemi più evidenti riguarda l’accesso alla medicina specialistica.

Secondo i dati ufficiali del Sistema sanitario nazionale, al 31 dicembre 2025 nelle Canarie il tempo medio di attesa già maturato dai pazienti ancora in lista per una prima visita specialistica era di 162 giorni, contro i 102 giorni registrati a livello nazionale.

Il dato deve essere interpretato correttamente. Non significa che ogni paziente venga necessariamente visitato dopo 162 giorni, né rappresenta il tempo previsto per tutti gli appuntamenti.

Il confronto con il resto della Spagna rimane comunque significativo. I 162 giorni delle Canarie superavano di 60 giorni la media nazionale, collocando l’arcipelago al livello più alto tra i territori riportati nel rapporto ministeriale.

Dietro una media statistica si nascondono naturalmente situazioni molto diverse. Alcuni pazienti vengono visitati in tempi relativamente brevi, mentre altri attendono per molti mesi e possono ricevere appuntamenti fissati a distanza di un anno o persino oltre.

Numeri di questo tipo non dimostrano che ogni reparto funzioni male o che ogni paziente riceva un’assistenza inadeguata. Dimostrano però che esiste un problema concreto di capacità, organizzazione e accessibilità.

La sanità spagnola conserva professionisti validi, competenze elevate e strutture di buon livello. I dati obbligano tuttavia a ridimensionare la narrazione secondo cui sarebbe sempre efficiente, rapida e nettamente superiore a quella italiana.

Fonti

Barometro Sanitario 2025 – Ministero della Salute e Centro de Investigaciones Sociológicas.

Sistema de Información de Listas de Espera del Sistema Nacional de Salud – dati al 31 dicembre 2025.

 

 

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