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Internet alle Canarie: progresso a due velocità tra isole, 5G  in ritardo e infrastrutture obsolete

La fotografia della connettività nell’Arcipelago mostra progressi significativi, ma anche criticità strutturali ancora da affrontare.

✍️ Italiano alle Canarie

Le Canarie navigano su Internet quasi alla stessa velocità del resto della Spagna. Il nodo sta proprio in quel “quasi”, perché l’Arcipelago continua a presentare alcune fragilità che ne impediscono un pieno allineamento ai territori meglio connessi del Paese.

I dati ufficiali indicano che la maggior parte delle abitazioni dispone ormai di accesso a connessioni rapide. Allo stesso tempo emerge che non tutte le isole avanzano allo stesso ritmo, che il 5G più evoluto è ancora poco diffuso e che una parte rilevante della rete dipende da cavi sottomarini con oltre vent’anni di anzianità.

È quanto evidenzia il Rapporto sulla Banda Larga nelle Canarie 2024 (edizione 2025), elaborato dall’Osservatorio Canario delle Telecomunicazioni e della Società dell’Informazione.

Reti fisse: connessioni sempre più veloci

A metà 2024 il 94% delle famiglie canarie poteva sottoscrivere una connessione Internet di almeno 100 megabit, una velocità considerata sufficiente per lavorare da remoto, seguire contenuti in streaming o studiare online.

Il dato risulta sostanzialmente in linea con la media nazionale. Le statistiche mostrano inoltre che nove abitazioni su dieci dispongono già di copertura per connessioni ultraveloci da un gigabit, appena un punto percentuale in meno rispetto al resto della Spagna.

Il divario tra le isole

Il quadro cambia se l’analisi viene condotta su base territoriale. Gran Canaria supera la media nazionale per quanto riguarda le connessioni ultraveloci, mentre Tenerife, Lanzarote e Fuerteventura si attestano su valori prossimi al 90%.

Le maggiori criticità riguardano le isole verdi. La Palma si ferma intorno al 76%, mentre La Gomera ed El Hierro non raggiungono il 70%. Nella pratica, vivere su un’isola piuttosto che su un’altra continua a incidere in modo significativo sulla possibilità di accedere a servizi Internet di migliore qualità.

Reti mobili: 5G diffuso, ma non omogeneo

Sul fronte della telefonia mobile, quasi tutto l’Arcipelago risulta coperto dal 5G. Le differenze, però, restano marcate. Il rapporto distingue tra un 5G “di base”, che in molti casi opera su infrastrutture simili al 4G, e il 5G avanzato, noto come 5G SA, in grado di garantire connessioni più rapide, stabili e con minori latenze.

Quest’ultima tecnologia copre solo il 25% del territorio canario, contro una media nazionale del 44%. Ancora una volta emerge un divario tra le isole. Gran Canaria, con il 41%, e Tenerife, con il 20%, sono le uniche a presentare una diffusione significativa del 5G avanzato. Nelle altre isole la presenza è ridotta o del tutto assente.

Secondo il rapporto, sebbene l’Arcipelago abbia raggiunto livelli comparabili nelle reti fisse, il salto tecnologico nella connettività mobile procede più lentamente, con possibili ripercussioni sullo sviluppo di nuovi servizi digitali e di attività economiche a maggiore valore aggiunto.

Cavi sottomarini: una rete che invecchia

Un ulteriore elemento di preoccupazione riguarda la forte dipendenza da cavi sottomarini obsoleti per la connessione tra le isole e con la Penisola. Molti di questi collegamenti hanno più di 25 anni e alcuni hanno già superato la loro vita utile teorica.

La Commissione Nazionale dei Mercati e della Concorrenza (CNMC) segnala la necessità di rinnovare tali infrastrutture e di creare percorsi alternativi attraverso nuovi cavi, considerando il carattere strategico delle Canarie come regione ultraperiferica.

Un mercato poco competitivo

A queste criticità si aggiunge un mercato della connettività più concentrato rispetto al resto della Spagna. Solo tre operatori controllano la quasi totalità delle connessioni nell’Arcipelago. Telefónica guida il mercato canario con una quota pari al 45%.

Una concorrenza limitata può incidere sui prezzi, sulla qualità del servizio e sulla velocità di introduzione delle nuove tecnologie.

Le sfide della transizione digitale

Le conclusioni del rapporto evidenziano che le Canarie hanno compiuto progressi significativi nella copertura Internet e non risultano più fortemente arretrate rispetto ad altre regioni. Restano tuttavia diverse sfide aperte. Ridurre il divario tra le isole, accelerare il dispiegamento del 5G avanzato e modernizzare le infrastrutture rappresentano passaggi fondamentali per evitare che l’Arcipelago resti indietro nell’attuale fase di trasformazione digitale.

 

 

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