Scarafaggi addio!

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di Grazia Martiso

Qui a Tenerife e nelle isole in generale si possono fare spesso incontri spiacevoli, soprattutto la sera al tramonto del sole: le cucarachas! Per chi poi possiede degli animali diventa molto complicato usare prodotti a base di veleni pericolosi e tossici, e soprattutto se ci sono bambini nella casa non si può rischiare di avvelenarli con insetticidi e pesticidi, che fanno ovviamente malissimo anche agli adulti. Perciò diventa spesso complicato risolvere la questione scarafaggi.

Abbiamo scoperto navigando sul web piccoli rimedi naturali per eliminare o allontanare queste bestiacce, innocue ma fastidiose, dalle nostre case, terrazze, giardini e garage. Non serve nemmeno dirlo che la prima cosa è la pulizia e lo smaltimento delle immondizie, quindi chiudiamo le fessure o le crepe di casa e svuotiamo il bidone delle immondizie ogni giorno. Una buona idea è posizionare dei vasi sulle terrazze o sui davanzali con dell’erba gatta, questa pianta ha al suo interno una sostanza che gli scarafaggi odiano, così se ne staranno distanti dalla vostra casa. Si può anche preparare un infuso, molto concentrato, di erba gatta e spruzzarlo nei punti fatidici. Altro ottimo rimedio, poco costoso, è l’aceto, diluito con acqua, per lavare i pavimenti e le terrazze. E poi ancora gli oli essenziali, tra i quali i più repellenti sono quelli di Eucalipto e Rosmarino, anch’essi da spruzzare nei punti in cui ci sono le cucarachas. Il rosmarino funziona benissimo anche in pianta viva, quindi sui balconi, sulle terrazze e nei giardini posizioniamo delle belle piante di rosmarino (tra l’altro utile anche per cucinare), oltre a profumare gli ambienti terranno distanti questi animali odiosi. Altri prodotti naturali molto repellenti per gli scarafaggi sono l’aglio e il tanaceto. La pianta del tanaceto è una pianta perenne con dei bei fiori gialli, molto decorativa, l’unica controindicazione è che potrebbe attirare le api (ma alle Canarie non ce ne sono molte!), mentre per l’aglio basta spargere alcuni spicchi o addirittura mezze “teste”, vicino alle fessure attraverso le quali gli scarafaggi passano.