three-elements-647297_640Gioco d’azzardo e slot machines: cosa succede alle Canarie

di Franco Leonardi

Vera e propria patologia riconosciuta, la dipendenza dal gioco di azzardo si sta diffondendo a macchia d’olio.

Lotteria, bingo, scommesse puntano sulla credenza diffusa che vincere dipenda dall’abilità del giocatore più che dalla fortuna.

Le slot machines invece giocano tutto sulla probabilità di ottenere la combinazione vincente, probabilità che più è bassa, maggiore sarà la ricompensa.

Le slot machines contengono un tipo di circuito integrato con la memorizzazione della programmazione di sequenze di gioco, circuito che per legge deve essere controllato ogni 4 anni.


Alle isole Canarie, dove sono presenti più di 12.000 slot machines, questo tipo di controllo pare non sia mai stato fatto.

La verifica è fondamentale per verificare che il circuito non sia stato manomesso o sostituito, un controllo che quindi garantirebbe il giocatore dallo sprecare continuamente denaro senza avere alcuna possibilità di vincita.

Perché questi mancati controlli?

Le operazioni di verifica devono essere eseguite da società legalmente autorizzate dalla comunità autonoma delle Canarie, in questo caso la ITC, e benché dal 2013 la società sia operativa, le ispezioni non si sono mai effettuate.

La verità è che dietro alle ispezioni obbligatorie per legge esiste un costo da sostenere da parte dei possessori delle slot machines che rappresenta una fonte importante di reddito.

L’associazione provinciale di macchine da gioco sottolinea che fino a quando il regolamento non subirà delle modifiche al riguardo, si opporrà ai controlli.

La ITC, che con le ispezioni prevede un introito di 300.000 euro all’anno, sta attraversando una grave crisi economica che la vedrà costretta a ridurre il personale del 16% (165 dipendenti).

L’ITC, fondato nel 1992 e collegato al Ministero del Lavoro dell’Industria e del Commercio, è stato creato con lo scopo (dichiarato) di ispirare processo tecnologico e migliorare le condizioni e la qualità della vita del contesto sociale, nonché di sostenere lo sviluppo economico canario.

Oltre all’intervento della Commissione Europea che ha stanziato fondi per provvedere alla formazione professionale degli operatori dell’ITC, la Direzione Generale dell’Industria del Governo canario ha dichiarato che coordinerà tutti gli sforzi utili per far partire i controlli obbligatori delle slot machines, garantendo così maggior tutela per i giocatori e risollevando le sorti dell’ente controllore.

Ma a questo punto viene da chiedersi: quanto è realmente importante la tutela del giocatore/individuo laddove lo strumento che gli crea dipendenza viene sottoposto a controllo?