Gita al Pronto Soccorso

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di Danila Rocca

Succede che qualche giorno fa mio marito si sveglia e, nonostante avessimo programmato la spiaggia, che siamo qui e siam bianchi più che in Pianura Padana dove già borbottan le stufe, si fa venire, poveretto lui, un attacco di sciatica di quelli potenti. Bene. Cioè, male. Chiamiamo un’ambulanza. Arrivano, ti stendono sul lettino, Pronto Soccorso, e via. Cosa??? Io al Pronto Soccorso. Io sull’ambulanza. Non se ne parla nemmeno. Ma santo cielo non riesci nemmeno a metter giù la gamba dal letto!!! Si veste. Lo vesto. Si scende in garage con una sedia di plastica che per l’occasione, per arrivare all’ascensore e poi all’auto, funge da deambulatore, e si va da un suo amico che sì, ci accompagna all’Ospedale, ma dopo che capisce, si rende conto, che qui il Consultorio non è per le emergenze e con il numerino che ci ha preso stiamo lì fino a Natale. Intanto che guida, mio marito guaisce e lui, tanto per consolarlo, gli dice “Comunque sai cosa devi fare? La prossima volta che ti dovesse capitare una cosa del genere, chiama un’ambulanza”.  Poi telefona alla moglie (ogni tre per due) per aggiornarla su che ora tornerà, se tornerà, e su che altro non so, perché arrivati all’Ospedale ha sempre ‘sto cellulare all’orecchio. Ah… gli amici. Va beh. Entriamo dopo che ci hanno procurato una carrozzina. Senza freni. Fa niente. Da noi in Italia UGUALE. Lo portano dentro dopo un po’, sempre su ‘sto mezzo potente, entro anch’io. La Dottora lo ha visto, chiedo all’infermiera, cosa gli fate? Mi fa vedere delle fiale, non faccio i nomi ma ci vanno pesante, e mi dà in mano due compresse di paracetamolo, dico a lui, dai non prenderle queste, è troppo. E lui, no no, dai che almeno mi passa il dolore. L’infermiera mi porge un bicchiere di acqua, e lui butta giù. Intanto che faccio, mi dico, vado a comprargli un panino. Sennò sai che mal di stomaco gli prende adesso. Il tempo di tornare, e sta male. Il mio amico “Aspetta non dargli niente che si sente svenire”. Oh Signuuuur. Giallo come un limone farfuglia, gli infermieri tranquilli, una che dice con calma, calmissima, ora cerchiamo la Dottora. Che faccio io? Mi arrabbio. Di brutto. Ma dico io ma fallo stendere almeno se gli dai la farmacia per intero. Insomma per farla breve, tutto il mondo è paese. In Italia più o meno… Quante ne ho passate negli Ospedali Italiani. Sempre dover farsi sentire per avere un po’ di attenzione. Comunque dai, tutto è bene quel che finisce bene. Dopo gli esami di prassi, si torna a casina. Il mio amico con la sua solita flemma, ribadisce, nel farlo risalire sull’auto, in questi casi, è meglio farsi portare da un’ambulanza. Niente stress, ti guardano subito, magari manco ci devi venire poi all’Ospedale. E soprattutto con me, mi sembra di leggergli negli occhi queste parole, che sono quasi le tre e siccome sono in pensione e non c’ho niente da fare, lo stress lo fai pigliare a me che non va mica bene. Gente di tutto il mondo unitevi. Occhio alla sciatica. E se vi capita un doloretto che spinge, mangiate qualcosa prima del Pronto Soccorso. Anche se per loro, svenire dopo qualche punturina è normale.