car-1531273_640di Ilaria Vitali

Le multe comminate senza lo stop del veicolo trasgressore e quindi senza la notifica diretta della sanzione al conducente sono ufficialmente illegittime nella città di Madrid.

A deciderlo è la Corte Suprema della capitale spagnola, dopo l’esposto dell’AEA (Asociación Europea Automovilística) in cui si denunciava la mancanza di legalità dell’emendamento n.58 art. 99 previsto dalla Ordenanza Municipal de Madrid che permetteva alle pattuglie di multare i conducenti senza fermarli.

La decisione, che per ora riguarda solo Madrid, si auspica possa venire presto estesa a tutto il territorio nazionale.

L’articolo bandito dalla Corte Suprema era stato approvato dall’Ayuntamiento di Madrid nel 2010 ed era già stato oggetto di annullamento per violazione del principio di gerarchia normativa da parte del Tribunale Superiore di Giustizia; in buona sostanza gli agenti di pattuglia sulle strade della capitale potranno sanzionare eventuali comportamenti scorretti degli automobilisti solo fermando il veicolo e formulando una immediata notifica al conducente.

Unica eccezione rispetto a quanto disposto dalla Corte Suprema è il verificarsi di circostanze che non consentono agli agenti di fermare il veicolo, come ad esempio situazioni in cui lo stop si rivelerebbe rischioso. In questi casi l’agente interessato deve indicare le ragioni specifiche che gli hanno impedito la notifica diretta.


La decisione della Corte Suprema ha effetto retroattivo, il che significa che tutti gli automobilisti che hanno pagato multe senza essere stati fermati possono chiederne il rimborso oltre che recuperare gli eventuali punti sulla patente perduti per effetto della sanzione.

In realtà la sentenza ha soddisfatto in parte l’Asociación Europea Automovilistíca che non ha mancato di sottolineare che l’ultima riforma della Ley del Tráfico include un articolo che coincide esattamente con quello messo al bando nell’Ordinanza Municipale di Madrid.

Questo non eviterà situazioni di evidente confusione e a pagarne le spese saranno, loro malgrado, gli automobilisti.